Le piante reagiscono allo stress da ferita attivando la via octadecanoica nella quale l'acido linoleico (18:3) viene liberato dalle membrane cellulari ed è trasformato in ciclopentanosi ed in particolare in acido giasmonico, un regolatore di crescita delle piante coinvolto nel controllo dell'attivazione dei geni indotti da ferita. Le desaturasi omega-3 sono responsabili dell'incremento dela concentrazione dell'acido linolenico. E' stato studiato il ruolo della desaturasi omega-3 plastidiale nell'attivazione del meccanismo di difesa in pesco (Prunus persica) con particolare attenzione alla rapidità della risposta dela pianta a ferita. E' possibile evidenziare un incremento dell'attività del'enzima già dopo 30 minuti dall'imposizione del trattamento con un aumento ulteriore dpo un'ora. Un clone della desaturasi omega-3 plastidiale è stato quindi isolato da Prunus persica. La sequenza, contenente un open reading frame di 449 amminoacidi, mostra un buon livello di similitudine con desaturasi di altre specie. Una parte della sequenza localizzata verso il 5' (che presenta le maggiori differenze rispetto alla isoforma microsomiale) è stata usata come sonda per l'ibridazione di alcuni Northern blot. L'andamento temporale del livello di trascritto della desaturasi omega-3 plastidiale è stato analizzato sia in tessuti fogliari sottoposti a ferita che in tessuti adiacenti intatti. Le foglie di pesco sono in grado di percepire uno stress di tipo meccanico, e reagiscono attraverso cambiamenti rapidi e localizzati del livello di espressione della desaturasi omega-3 plastidiale. Tessuti tagliati mostrano un calo del livello di trascritto visibile già dopo un minuto, dopo 10-15 minuti l'espressione aumenta fino a raddoppiare circa in un'ora. Nella metà foglia tagliata non sono evidenziabili cambiamenti all'interno dela prima ora dal trattamento, ma non si può escludere che la risposta avvenga ugualmente, più lentamente nella metà foglia trattata.

Identifiazione di una desaturasi omega-3 plastidiale di pesco e studio del suo ruolo nel processo di risposta a ferita

Pastore C.;BREGOLI, ANNA MARIA;ANGELONI, CRISTINA;HRELIA, SILVANA;COSTA, GUGLIELMO;CORELLI GRAPPADELLI, LUCA
2004

Abstract

Le piante reagiscono allo stress da ferita attivando la via octadecanoica nella quale l'acido linoleico (18:3) viene liberato dalle membrane cellulari ed è trasformato in ciclopentanosi ed in particolare in acido giasmonico, un regolatore di crescita delle piante coinvolto nel controllo dell'attivazione dei geni indotti da ferita. Le desaturasi omega-3 sono responsabili dell'incremento dela concentrazione dell'acido linolenico. E' stato studiato il ruolo della desaturasi omega-3 plastidiale nell'attivazione del meccanismo di difesa in pesco (Prunus persica) con particolare attenzione alla rapidità della risposta dela pianta a ferita. E' possibile evidenziare un incremento dell'attività del'enzima già dopo 30 minuti dall'imposizione del trattamento con un aumento ulteriore dpo un'ora. Un clone della desaturasi omega-3 plastidiale è stato quindi isolato da Prunus persica. La sequenza, contenente un open reading frame di 449 amminoacidi, mostra un buon livello di similitudine con desaturasi di altre specie. Una parte della sequenza localizzata verso il 5' (che presenta le maggiori differenze rispetto alla isoforma microsomiale) è stata usata come sonda per l'ibridazione di alcuni Northern blot. L'andamento temporale del livello di trascritto della desaturasi omega-3 plastidiale è stato analizzato sia in tessuti fogliari sottoposti a ferita che in tessuti adiacenti intatti. Le foglie di pesco sono in grado di percepire uno stress di tipo meccanico, e reagiscono attraverso cambiamenti rapidi e localizzati del livello di espressione della desaturasi omega-3 plastidiale. Tessuti tagliati mostrano un calo del livello di trascritto visibile già dopo un minuto, dopo 10-15 minuti l'espressione aumenta fino a raddoppiare circa in un'ora. Nella metà foglia tagliata non sono evidenziabili cambiamenti all'interno dela prima ora dal trattamento, ma non si può escludere che la risposta avvenga ugualmente, più lentamente nella metà foglia trattata.
Atti delle VII Giornate Scientifiche SOI
389
389
Magnani R.; Pastore C.; Bregoli A.M.; Angeloni C.; Hrelia S.; Costa G.; Corelli Grappadelli L.
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