Anche se non tutto il colesterolo è nocivo in quanto la frazione veicolata dalle lipoproteine di alta densità (HDL) ne attiva l’eliminazione per le vie biliari, è da tempo noto che aumenti considerevoli di colesterolo nell’organismo umano, dovute ad alterazioni dei delicati equilibri tra assunzione, biosintesi endogena ed eliminazione con la bile e le feci, sono responsabili di lesioni vascolari, ischemie, trombosi o infarti nei vari parenchimi ed in particolare a livello cardiaco. Per cercare di prevenire tali condizioni patologiche, la modifica dello stile di vita e delle abitudini alimentari, sono alla base di qualsiasi intervento volto alla riduzione del colesterolo ematico. In tale ambito i fitosteroli, composti vegetali lipofili della famiglia dei triterpeni ampiamente distribuiti nel regno vegetale, con struttura analoga a quella del colesterolo ma con proprietà ipocolesterolemizzanti già note dai primi anni 1950, hanno suscitato recentemente un crescente interesse sia da parte della comunità scientifica che dei consumatori.

Colesterolo e fitosteroli. Ruolo dell’olio extravergine d’oliva

GORI, ALESSANDRO;CERRETANI, LORENZO
2009

Abstract

Anche se non tutto il colesterolo è nocivo in quanto la frazione veicolata dalle lipoproteine di alta densità (HDL) ne attiva l’eliminazione per le vie biliari, è da tempo noto che aumenti considerevoli di colesterolo nell’organismo umano, dovute ad alterazioni dei delicati equilibri tra assunzione, biosintesi endogena ed eliminazione con la bile e le feci, sono responsabili di lesioni vascolari, ischemie, trombosi o infarti nei vari parenchimi ed in particolare a livello cardiaco. Per cercare di prevenire tali condizioni patologiche, la modifica dello stile di vita e delle abitudini alimentari, sono alla base di qualsiasi intervento volto alla riduzione del colesterolo ematico. In tale ambito i fitosteroli, composti vegetali lipofili della famiglia dei triterpeni ampiamente distribuiti nel regno vegetale, con struttura analoga a quella del colesterolo ma con proprietà ipocolesterolemizzanti già note dai primi anni 1950, hanno suscitato recentemente un crescente interesse sia da parte della comunità scientifica che dei consumatori.
2009
Caramia G.; Gori A.; Cerretani L.
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