The aim of this paper is to describe how the Russian-Italian parallel corpus of the Russian National Corpus can be used as a tool for teaching Russian as a foreign language to advanced Italian students, particularly in order to present “pre-concessive constructions”. Students are first provided with a general introduction to inter-clausal relations and pre-concessive constructions based on the forms existing in their native language. In Italian pre-concessive constructions typically consist in paratactic correlative structures which code a contrast between the connected textual elements by means of cataphoric expressions such as è vero, sì, certo and anaphoric elements like ma, però, del resto. Cataphoric expressions can be split into two different classes depending on whether they weaken the argumentative strength of the sentence content directly or indirectly. Students can then begin to look for cataphoric expressions on the corpus. Differences and similarities between the two languages can be deduced from the results. The work shows how use of the parallel corpus can help students of Russian as a foreign language to learn new constructions by analysing the various forms in bilingual parallel contexts.

In questo lavoro verrà descritto un esempio di utilizzo del corpus parallelo italiano-russo del Corpus Nazionale della Lingua Russa (NKRJa) nella didattica del russo L2 a discenti italiani di livello avanzato, in particolare nella presentazione dei costrutti cosiddetti ‘preconcessivi’. Innanzitutto, agli studenti viene fornita un’introduzione teorica sulle relazioni transfrastiche e sui costrutti preconcessivi sulla base delle forme italiane. I costrutti preconcessivi sono costituiti da una struttura correlativa paratattica con un anticipatore cataforico (come è vero, sì) e una ripresa anaforica (come ma, però). Gli anticipatori cataforici vengono suddivisi in due classi a seconda che indeboliscano il peso argomentativo della prima frase direttamente o indirettamente (come il futuro ‘concessivo’ del verbo essere). Dopo l’introduzione teorica gli studenti procedono alla ricerca sul corpus di alcuni anticipatori cataforici. I risultati permettono di individuare analogie e differenze tra le due lingue. In particolare la ricerca del secondo tipo di anticipatori mostra come in russo il distanziamento epistemico venga reso attraverso marche linguistiche avverbiali quali požaluj e možet byt’. Emerge come l’utilizzo del corpus parallelo si possa applicare alla didattica delle relazioni transfrastiche e dei costrutti preconcessivi agli studenti di russo L2, poiché favorisce l’analisi metalinguistica sulla lingua materna e il confronto interlinguistico nell’uso.

L’utilizzo del corpus parallelo italiano-russo del NKRJa per la didattica del russo L2 ai discenti italiani: il caso dei costrutti preconcessivi

marco mazzoleni
;
francesca biagini
2019

Abstract

In questo lavoro verrà descritto un esempio di utilizzo del corpus parallelo italiano-russo del Corpus Nazionale della Lingua Russa (NKRJa) nella didattica del russo L2 a discenti italiani di livello avanzato, in particolare nella presentazione dei costrutti cosiddetti ‘preconcessivi’. Innanzitutto, agli studenti viene fornita un’introduzione teorica sulle relazioni transfrastiche e sui costrutti preconcessivi sulla base delle forme italiane. I costrutti preconcessivi sono costituiti da una struttura correlativa paratattica con un anticipatore cataforico (come è vero, sì) e una ripresa anaforica (come ma, però). Gli anticipatori cataforici vengono suddivisi in due classi a seconda che indeboliscano il peso argomentativo della prima frase direttamente o indirettamente (come il futuro ‘concessivo’ del verbo essere). Dopo l’introduzione teorica gli studenti procedono alla ricerca sul corpus di alcuni anticipatori cataforici. I risultati permettono di individuare analogie e differenze tra le due lingue. In particolare la ricerca del secondo tipo di anticipatori mostra come in russo il distanziamento epistemico venga reso attraverso marche linguistiche avverbiali quali požaluj e možet byt’. Emerge come l’utilizzo del corpus parallelo si possa applicare alla didattica delle relazioni transfrastiche e dei costrutti preconcessivi agli studenti di russo L2, poiché favorisce l’analisi metalinguistica sulla lingua materna e il confronto interlinguistico nell’uso.
marco mazzoleni , francesca biagini
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