I bifidobatteri definiti microrganismi probiotici, sono da alcuni anni entrati nell’alimentazione dell’uomo. Una caratteristica tipica di molti probiotici è la produzione da parte del microrganismo di sostanze ad azione inibente nei confronti di altri microrganismi. Tali sostanze sono generalmente proteine di piccole dimensioni denominate batteriocine. La maggior parte delle batteriocine possiede uno spettro di inibizione piuttosto ristretto perché esse sono per lo più attive verso microrganismi correlati. Il largo impiego di bifidobatteri nei prodotti alimentari e farmaceutici richiede uno studio per verificare la capacità di produrre batteriocine mediante saggi antimicrobici. Si è individuato il ceppo con maggiore attività antimicrobica, ricercata e parzialmente purificata la sostanza antimicrobica da esso prodotta. Sono stati saggiati 6 ceppi appartenenti a diverse specie di bifidobatteri di origine umana per testare la loro attività antagonista verso differenti microrganismi sia Gram-positivi che Gram-negativi. Tale attività è stata saggiata attraverso diversi test antimicrobici fra i quali il “well diffusion assay” e lo “spot agar test” . Tutti i test in piastra hanno messo in evidenza l’importanza dell’influenza da parte del pH. Essi hanno evidenziato un’attività antimicrobica maggiore da parte di B. breve B 632 per questo utilizzato per gli studi di caratterizzazione e purificazione. La purificazione parziale ha incontrato numerose difficoltà in parte superate facendo crescere il ceppo B 632 in TPY modificato (5g/l di trypticase, 2,5g/l di peptone, 10g/l di glucosio e senza Tween 80). Dopo una crescita overnight sono state effettuate: centrifugazione della coltura per eliminare le cellule, filtrazione del surnatante, precipitazione con ammonio solfato 70%, dialisi (cut-off 1Kda), liofilizzazione, cromatografia a scambio cationico Mono-S (buffer NaPi 50mM, gradiente lineare di NaCl). Mediante SDS-PAGE è stata evidenziata una banda di leggera intensità tra 1,0 e 6,0 KDa.

ATTIVITÀ E PURIFICAZIONE PARZIALE DI UNA BATTERIOCINA PRODOTTA DA BIFIDOBACTERIUM BREVE B 632.

GASBARRI, ROSSANA;STOLA, MASSIMILIANO;MATTARELLI, PAOLA
2004

Abstract

I bifidobatteri definiti microrganismi probiotici, sono da alcuni anni entrati nell’alimentazione dell’uomo. Una caratteristica tipica di molti probiotici è la produzione da parte del microrganismo di sostanze ad azione inibente nei confronti di altri microrganismi. Tali sostanze sono generalmente proteine di piccole dimensioni denominate batteriocine. La maggior parte delle batteriocine possiede uno spettro di inibizione piuttosto ristretto perché esse sono per lo più attive verso microrganismi correlati. Il largo impiego di bifidobatteri nei prodotti alimentari e farmaceutici richiede uno studio per verificare la capacità di produrre batteriocine mediante saggi antimicrobici. Si è individuato il ceppo con maggiore attività antimicrobica, ricercata e parzialmente purificata la sostanza antimicrobica da esso prodotta. Sono stati saggiati 6 ceppi appartenenti a diverse specie di bifidobatteri di origine umana per testare la loro attività antagonista verso differenti microrganismi sia Gram-positivi che Gram-negativi. Tale attività è stata saggiata attraverso diversi test antimicrobici fra i quali il “well diffusion assay” e lo “spot agar test” . Tutti i test in piastra hanno messo in evidenza l’importanza dell’influenza da parte del pH. Essi hanno evidenziato un’attività antimicrobica maggiore da parte di B. breve B 632 per questo utilizzato per gli studi di caratterizzazione e purificazione. La purificazione parziale ha incontrato numerose difficoltà in parte superate facendo crescere il ceppo B 632 in TPY modificato (5g/l di trypticase, 2,5g/l di peptone, 10g/l di glucosio e senza Tween 80). Dopo una crescita overnight sono state effettuate: centrifugazione della coltura per eliminare le cellule, filtrazione del surnatante, precipitazione con ammonio solfato 70%, dialisi (cut-off 1Kda), liofilizzazione, cromatografia a scambio cationico Mono-S (buffer NaPi 50mM, gradiente lineare di NaCl). Mediante SDS-PAGE è stata evidenziata una banda di leggera intensità tra 1,0 e 6,0 KDa.
32° Congresso della Societa' Italiana di Microbiologia - Riassunti
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Gasbarri R.; Stola M.; Mattarelli P.
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