La percezione di overqualification rappresenta una forma di disallineamento tra individuo e posizione lavorativa (person-job mismatch), che si manifesta quando la persona ritiene che le proprie competenze, conoscenze ed esperienze superino significativamente i requisiti richiesti dal ruolo occupato. Tale condizione può avere impatti rilevanti sul benessere lavorativo e sull’efficacia organizzativa. Il presente studio si propone di fornire una misura valida e affidabile della overqualification percepita nel contesto italiano, verificandone le proprietà psicometriche. A tal fine, sono stati coinvolti 398 lavoratori italiani (di cui il 55.80% donne), con un’età media di 40 anni, che hanno compilato un questionario self report. I risultati dell’analisi fattoriale confermativa (CFA) supportano l’adeguatezza di un modello a fattore unico, che mostra buoni indici di adattamento ai dati. Anche la consistenza interna della scala risulta soddisfacente, confermando l’affidabilità dello strumento. Inoltre, coerentemente con le attese è stata riscontrata un’associazione negativa tra la overqualification percepita e il livello di engagement lavorativo. In conclusione, lo studio conferma la validità strutturale, la coerenza interna e la validità di criterio della scala di overqualification percepita nel contesto culturale italiano, rendendola uno strumento solido e utile sia per finalità di ricerca, sia per approfondimenti di natura organizzativa e gestionale.

Paganin, G., Floris, M., Guglielmi, D. (2025). Misurare la overqualification percepita nei lavoratori: Proprietà psicometriche della versione italiana. COUNSELING, 18(3), 17-24 [10.14605/CS1832502].

Misurare la overqualification percepita nei lavoratori: Proprietà psicometriche della versione italiana

Giulia Paganin
;
Marcella Floris;Dina Guglielmi
2025

Abstract

La percezione di overqualification rappresenta una forma di disallineamento tra individuo e posizione lavorativa (person-job mismatch), che si manifesta quando la persona ritiene che le proprie competenze, conoscenze ed esperienze superino significativamente i requisiti richiesti dal ruolo occupato. Tale condizione può avere impatti rilevanti sul benessere lavorativo e sull’efficacia organizzativa. Il presente studio si propone di fornire una misura valida e affidabile della overqualification percepita nel contesto italiano, verificandone le proprietà psicometriche. A tal fine, sono stati coinvolti 398 lavoratori italiani (di cui il 55.80% donne), con un’età media di 40 anni, che hanno compilato un questionario self report. I risultati dell’analisi fattoriale confermativa (CFA) supportano l’adeguatezza di un modello a fattore unico, che mostra buoni indici di adattamento ai dati. Anche la consistenza interna della scala risulta soddisfacente, confermando l’affidabilità dello strumento. Inoltre, coerentemente con le attese è stata riscontrata un’associazione negativa tra la overqualification percepita e il livello di engagement lavorativo. In conclusione, lo studio conferma la validità strutturale, la coerenza interna e la validità di criterio della scala di overqualification percepita nel contesto culturale italiano, rendendola uno strumento solido e utile sia per finalità di ricerca, sia per approfondimenti di natura organizzativa e gestionale.
2025
Paganin, G., Floris, M., Guglielmi, D. (2025). Misurare la overqualification percepita nei lavoratori: Proprietà psicometriche della versione italiana. COUNSELING, 18(3), 17-24 [10.14605/CS1832502].
Paganin, Giulia; Floris, Marcella; Guglielmi, Dina
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