L’analisi della filiera alimentare in generale è oggetto di attente riflessioni da parte della Commissione europea. Numerosi eventi ne hanno messo a rischio il corretto funzionamento suscitando interrogativi in merito alla sua efficienza e regolarità. Nella circolare COM(2009) 591 la Commissione europea ha avviato una riflessione attenta in merito, evidenziando alcuni elementi su cui agire ai fini di un riequilibrio della situazione: a. promuovere relazioni tra gli operatori della filiera impostate su accordi di lunga durata e pari capacità contrattuali; b. perseguire la trasparenza della filiera; c. promuovere la competitività e l'integrazione della stessa nei partner europei. Alla base di tali azioni deve però essere presente una attenta conoscenza della tematica a cui si fa riferimento. Infatti, si ritiene che una piena comprensione dei problemi che si possono verificare sul mercato siano ascrivibili anche a criticità e punti di mancata efficienza che una filiera alimentare può presentare al suo interno. Sulla base delle considerazioni sopra riportate, l'obiettivo della relazione è quello di fornire un inquadramento metodologico/operativo per l’analisi di una filiera alimentare al fine di effettuare una valutazione complessiva dei meccanismi di funzionamento e collegamento al suo interno e, attraverso l’individuazione di eventuali elementi di vantaggio competitivo, delineare linee strategiche di valorizzazione del prodotto e un miglioramento delle performances della filiera stessa. Il caso di studio su cui si concentrerà l’attenzione per lo svolgimento dell’analisi empirica è la filiera del pesce azzurro. Il perseguimento degli obiettivi generali delineati è stato ricercato attraverso lo svolgimento di alcune fasi operative, quali: • descrizione della filiera del pesce azzurro nelle sue diverse componenti in una chiave from sea to fork che comprende non solo tutti i passaggi seguiti fisicamente dal prodotto ma anche gli agenti, intermediari e operatori coinvolti, cercando di portarne alla luce i meccanismi di coordinamento e di integrazione, il movimento delle informazioni e dettagli inerenti agli aspetti più prettamente logistici; • traccia e analisi della catena/sistema del valore che consente di osservare in modo evolutivo la costruzione del margine e del relativo prezzo lungo la filiera e i momenti in cui si ha la potenziale “costruzione” del valore . La predisposizione della catena del valore e la sua analisi sono un valido strumento per la valutazione in un’ottica competitiva delle performances e del funzionamento delle organizzazioni lungo la filiera e quindi per poter intervenire per ridurre i costi, migliorare i rapporti con i fornitori, perfezionare i processi operativi, ecc.; • approfondimento delle indagini in chiave di sistema del valore al fine di riscoprirne punti di forza e di debolezza utili in chiave competitiva di vantaggio strategico, possibili criticità e i cosiddetti bottlenecks quali strettoie in cui il passaggio del valore tende a essere ostacolato e a subire perdite; • analisi dei fattori di vantaggio/svantaggio competitivo da utilizzare come strumenti di riflessione strategica per la valorizzazione del prodotto ed un miglioramento della competitività della filiera. La performance della stessa sarà oggetto di valutazione principalmente negli aspetti legati alla fase a monte di produzione-commercio all’ingrosso.

Dalla catena del valore le chiavi per le decisioni strategiche nelle filiere della pesca

CASTELLINI, ALESSANDRA;RAGAZZONI, ALESSANDRO
2011

Abstract

L’analisi della filiera alimentare in generale è oggetto di attente riflessioni da parte della Commissione europea. Numerosi eventi ne hanno messo a rischio il corretto funzionamento suscitando interrogativi in merito alla sua efficienza e regolarità. Nella circolare COM(2009) 591 la Commissione europea ha avviato una riflessione attenta in merito, evidenziando alcuni elementi su cui agire ai fini di un riequilibrio della situazione: a. promuovere relazioni tra gli operatori della filiera impostate su accordi di lunga durata e pari capacità contrattuali; b. perseguire la trasparenza della filiera; c. promuovere la competitività e l'integrazione della stessa nei partner europei. Alla base di tali azioni deve però essere presente una attenta conoscenza della tematica a cui si fa riferimento. Infatti, si ritiene che una piena comprensione dei problemi che si possono verificare sul mercato siano ascrivibili anche a criticità e punti di mancata efficienza che una filiera alimentare può presentare al suo interno. Sulla base delle considerazioni sopra riportate, l'obiettivo della relazione è quello di fornire un inquadramento metodologico/operativo per l’analisi di una filiera alimentare al fine di effettuare una valutazione complessiva dei meccanismi di funzionamento e collegamento al suo interno e, attraverso l’individuazione di eventuali elementi di vantaggio competitivo, delineare linee strategiche di valorizzazione del prodotto e un miglioramento delle performances della filiera stessa. Il caso di studio su cui si concentrerà l’attenzione per lo svolgimento dell’analisi empirica è la filiera del pesce azzurro. Il perseguimento degli obiettivi generali delineati è stato ricercato attraverso lo svolgimento di alcune fasi operative, quali: • descrizione della filiera del pesce azzurro nelle sue diverse componenti in una chiave from sea to fork che comprende non solo tutti i passaggi seguiti fisicamente dal prodotto ma anche gli agenti, intermediari e operatori coinvolti, cercando di portarne alla luce i meccanismi di coordinamento e di integrazione, il movimento delle informazioni e dettagli inerenti agli aspetti più prettamente logistici; • traccia e analisi della catena/sistema del valore che consente di osservare in modo evolutivo la costruzione del margine e del relativo prezzo lungo la filiera e i momenti in cui si ha la potenziale “costruzione” del valore . La predisposizione della catena del valore e la sua analisi sono un valido strumento per la valutazione in un’ottica competitiva delle performances e del funzionamento delle organizzazioni lungo la filiera e quindi per poter intervenire per ridurre i costi, migliorare i rapporti con i fornitori, perfezionare i processi operativi, ecc.; • approfondimento delle indagini in chiave di sistema del valore al fine di riscoprirne punti di forza e di debolezza utili in chiave competitiva di vantaggio strategico, possibili criticità e i cosiddetti bottlenecks quali strettoie in cui il passaggio del valore tende a essere ostacolato e a subire perdite; • analisi dei fattori di vantaggio/svantaggio competitivo da utilizzare come strumenti di riflessione strategica per la valorizzazione del prodotto ed un miglioramento della competitività della filiera. La performance della stessa sarà oggetto di valutazione principalmente negli aspetti legati alla fase a monte di produzione-commercio all’ingrosso.
A. Castellini; C. Mauracher; A. Ragazzoni
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