The contribution addresses a possible implication of Arendt’s ideas in the constitution of an educa-tion committed to offering a place where the uniqueness and free expression of subjects can multiply(Arendt, 1961). According to Arendt’s perspective, uniqueness is present in all human activities, butonly action fully realizes it. Since action is always unpredictable, it is not possible to presume in ad-vance what form and in what way uniqueness will manifest itself. Following this argument, we willargue that the unpredictability of action, as defined by Arendt, submits a critical analysis of the educa-tional models that guide the aims of educational action: to be brought out and germinated for whatwe do not yet know and for the uniqueness that each generation brings itself. This perspective invitesus to rethink the questions through which we problematize educational action.

Il contributo affronta una possibile implicazione delle idee arendtiane nella costituzione di un’educa-zione con il principale compito di offrire un luogo dove l’unicità e la libera espressione dei soggettipossano moltiplicarsi (Arendt, 1961). Secondo la prospettiva della Arendt, la categoria dell’unicità èpresente in tutte le attività umane, ma solo l’azione la realizza pienamente. Siccome l’azione è sempreimprevedibile, non è possibile presumere in anticipo con che forma e in che modo l’unicità si manife-sterà. Facendo seguito a questa argomentazione, sosterremo che la comprensione dell’imprevedibilitàdell’azione, come definita da Arendt, sottopone ad analisi critica i modelli educativi che orientanogli scopi dell’agire educativo: da far emergere e germinare per ciò che ancora non conosciamo e perl’unicità di cui ogni generazione è apportatrice. Tale prospettiva spinge a rinnovare gli interrogativiattraverso i quali pensiamo e problematizziamo l’agire educativo

Traiettorie per l’educazione in Hannah Arendt: prospettive sull’unicità e l’imprevedibilità dell’azione

Ilardo, M.
2022

Abstract

Il contributo affronta una possibile implicazione delle idee arendtiane nella costituzione di un’educa-zione con il principale compito di offrire un luogo dove l’unicità e la libera espressione dei soggettipossano moltiplicarsi (Arendt, 1961). Secondo la prospettiva della Arendt, la categoria dell’unicità èpresente in tutte le attività umane, ma solo l’azione la realizza pienamente. Siccome l’azione è sempreimprevedibile, non è possibile presumere in anticipo con che forma e in che modo l’unicità si manife-sterà. Facendo seguito a questa argomentazione, sosterremo che la comprensione dell’imprevedibilitàdell’azione, come definita da Arendt, sottopone ad analisi critica i modelli educativi che orientanogli scopi dell’agire educativo: da far emergere e germinare per ciò che ancora non conosciamo e perl’unicità di cui ogni generazione è apportatrice. Tale prospettiva spinge a rinnovare gli interrogativiattraverso i quali pensiamo e problematizziamo l’agire educativo
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