In regard to a «sense effect» of the imperfect indicative in contemporary Italian · There is a particular use of the Italian imperfect indicative that appears to suggest that the state of affairs referred to by the speaker is not simply situated in the past – i.e. that it happened at a time chronologically previous to the utterance – but also something that is now finally and irrevocably closed and finished, i.e. a state of affairs that no longer exists. If in Italian one says “Era proprio una brava persona” [S/he was a fine person], this automatically suggests that the person spoken of has passed on and is no longer with us, or alternatively that his/her habitual behaviour has taken a decisive turn for the worse. We shall here attempt to illustrate this use of the imperfect in a number of discourse and textual genres in modern and contemporary Italian.

In italiano esiste un uso dell’indicativo imperfetto che sembra suggerire che lo stato di cose cui ci si sta riferendo non è semplicemente passato, cioè avvenuto in un momento che precede cronologicamente quello dell’enunciazione, ma risulta anche irrevocabilmente finito, concluso, terminato – nel presente non si dà più: se di qualcuno si dice che era proprio un bravo ragazzo, chi ascolta tende spontaneamente a pensare che la persona in questione è scomparsa, oppure che il suo comportamento abituale è decisamente peggiorato. In questo articolo si tenta di illustrare quest’uso dell’imperfetto in alcuni generi testuali e discorsivi dell’italiano moderno e contemporaneo.

A PROPOSITO DI UN «EFFETTO DI SENSO» DELL’INDICATIVO IMPERFETTO NELL’ITALIANO CONTEMPORANEO

marco mazzoleni
2021

Abstract

In italiano esiste un uso dell’indicativo imperfetto che sembra suggerire che lo stato di cose cui ci si sta riferendo non è semplicemente passato, cioè avvenuto in un momento che precede cronologicamente quello dell’enunciazione, ma risulta anche irrevocabilmente finito, concluso, terminato – nel presente non si dà più: se di qualcuno si dice che era proprio un bravo ragazzo, chi ascolta tende spontaneamente a pensare che la persona in questione è scomparsa, oppure che il suo comportamento abituale è decisamente peggiorato. In questo articolo si tenta di illustrare quest’uso dell’imperfetto in alcuni generi testuali e discorsivi dell’italiano moderno e contemporaneo.
marco mazzoleni
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