The paper examines the Court of Florence’s recent ruling in the judgment of opposition to a decree pursuant to article 28, law no. 300/1970. The most interesting aspects of the decision appear to be those regarding the identification of individual and, especially, collective protection granted to hetero-organized collaborators, including the feasibility of the appeal pursuant to article 28 of Workers’ Statute against conducts carried out by clients of hetero-organized collaborations; secondly, it deals with the issue of selecting the trade unions qualified to conclude a National Collective Labour Agreement pursuant to article 2, paragraph 2, legislative decree no. 81/2015, with particular regard to the distribution of the burden of proof on the greater representativeness in comparison; finally, the issue of the legitimacy of the Assodelivery-Ugl Rider National Collective Labour Agreement is dealt with, with particular regard to the stipulating union’s lack of representativeness and authenticity.

Il contributo esamina una recente sentenza del Tribunale di Firenze, resa nel giudizio di opposizione a un decreto ex art. 28, l. n. 300/1970. I profili più interessanti della decisione appaiono quelli relativi all’individuazione della tutela individuale e soprattutto collettiva accordata ai collaboratori etero-organizzati, ivi compresa l’esperibilità del ricorso ex art. 28 St. lav. avverso comportamenti posti in essere da committenti di collaborazioni etero-organizzate; in secondo luogo, è affrontato il tema della selezione dei soggetti sindacali abilitati a concludere un CCNL ex art. 2, comma 2, d.lgs. n. 81/2015, con particolare riguardo alla distribuzione dell’onere della prova sulla maggiore rappresentatività comparata; in ultimo è affrontato il nodo della legittimità stessa del CCNL Assodelivery-Ugl rider, con particolare riguardo al difetto di rappresentatività e genuinità del sindacato stipulante.

Riders: la repressione della condotta antisindacale allarga il suo raggio

Martelloni
2021

Abstract

Il contributo esamina una recente sentenza del Tribunale di Firenze, resa nel giudizio di opposizione a un decreto ex art. 28, l. n. 300/1970. I profili più interessanti della decisione appaiono quelli relativi all’individuazione della tutela individuale e soprattutto collettiva accordata ai collaboratori etero-organizzati, ivi compresa l’esperibilità del ricorso ex art. 28 St. lav. avverso comportamenti posti in essere da committenti di collaborazioni etero-organizzate; in secondo luogo, è affrontato il tema della selezione dei soggetti sindacali abilitati a concludere un CCNL ex art. 2, comma 2, d.lgs. n. 81/2015, con particolare riguardo alla distribuzione dell’onere della prova sulla maggiore rappresentatività comparata; in ultimo è affrontato il nodo della legittimità stessa del CCNL Assodelivery-Ugl rider, con particolare riguardo al difetto di rappresentatività e genuinità del sindacato stipulante.
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