Creativity is one of the cognitive abilities that significantly differentiate humans from other animal species. For its intrinsic complexity, creative thinking has always been considered an elusive phenomenon, difficult to investigate. In recent years, however, the study of creative thinking is rapidly advancing thanks to important methodological developments, including innovative measurements for analyzing the creative behavior in combination with the use of tools that allow monitoring of brain activity. This work aims at providing an overview of recent empirical evidence on creativity in the field of neuroscientific research, focusing on a specific characteristic of the creative behavior, i.e., the divergent ability to produce potentially original and effective ideas to open-ended problems. Specifically, the main results and study methods emerging from the neuroscientific research on divergent thinking employing electroencephalography (EEG) and functional magnetic resonance imaging (fMRI) are taken into consideration. The results of this review highlight that the divergent thinking process can be rigorously examined from a neuroscientific point of view through the use of different techniques. In the conclusions, potential implications and future lines of research are discussed.

La creatività è una delle abilità cognitive che differenzia più significativamente gli esseri umani dalle altre specie animali. Il pensiero creativo, per la sua intrinseca complessità, è stato da sempre considerato un fenomeno elusivo, difficile da indagare in modo rigoroso. Negli ultimi anni, tuttavia, lo studio del pensiero creativo sta rapidamente avanzando grazie a importanti sviluppi metodologici legati ad innovativi strumenti di valutazione e analisi del comportamento creativo associati all’impiego di metodiche che permettono di rilevare e riprodurre graficamente l’attività cerebrale. Il presente lavoro si propone di fornire una panoramica delle recenti evidenze empiriche sulla creatività nell’ambito della ricerca neuroscientifica, focalizzandosi in particolare su una delle caratteristiche principali del pensiero creativo e cioè sulla abilità divergente di produrre idee potenzialmente originali ed efficaci a problemi che non prevedono un’unica soluzione corretta. Nello specifico vengono presi in considerazione i principali risultati e metodi di studio emersi nella ricerca neuroscientifica del pensiero divergente con l’utilizzo della elettroencefalografia (EEG) e della risonanza magnetica funzionale (fMRI). Il presente lavoro analizza dunque il significato funzionale delle dinamiche temporali e l’organizzazione delle strutture cerebrali associate al pensiero divergente, mettendo in luce come il pensiero divergente può essere rigorosamente esaminato da un punto di vista neuroscientifico attraverso l’uso di diverse metodiche. Nelle conclusioni sono discusse le implicazioni e proposte possibili linee di ricerca future.

The neuroscientific study of creative thinking: Results and methodologies in the investigation of divergent thinking

Mastria S.;Giovanni Emanuele Corazza E.
2021

Abstract

La creatività è una delle abilità cognitive che differenzia più significativamente gli esseri umani dalle altre specie animali. Il pensiero creativo, per la sua intrinseca complessità, è stato da sempre considerato un fenomeno elusivo, difficile da indagare in modo rigoroso. Negli ultimi anni, tuttavia, lo studio del pensiero creativo sta rapidamente avanzando grazie a importanti sviluppi metodologici legati ad innovativi strumenti di valutazione e analisi del comportamento creativo associati all’impiego di metodiche che permettono di rilevare e riprodurre graficamente l’attività cerebrale. Il presente lavoro si propone di fornire una panoramica delle recenti evidenze empiriche sulla creatività nell’ambito della ricerca neuroscientifica, focalizzandosi in particolare su una delle caratteristiche principali del pensiero creativo e cioè sulla abilità divergente di produrre idee potenzialmente originali ed efficaci a problemi che non prevedono un’unica soluzione corretta. Nello specifico vengono presi in considerazione i principali risultati e metodi di studio emersi nella ricerca neuroscientifica del pensiero divergente con l’utilizzo della elettroencefalografia (EEG) e della risonanza magnetica funzionale (fMRI). Il presente lavoro analizza dunque il significato funzionale delle dinamiche temporali e l’organizzazione delle strutture cerebrali associate al pensiero divergente, mettendo in luce come il pensiero divergente può essere rigorosamente esaminato da un punto di vista neuroscientifico attraverso l’uso di diverse metodiche. Nelle conclusioni sono discusse le implicazioni e proposte possibili linee di ricerca future.
Mastria S.; Agnoli S.; Giovanni Emanuele Corazza E.
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/875328
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus 0
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact