In questo capitolo si descrive una particolare pratica non professionale dell'interpretazione, il Child Language Brokering (CLB), ovvero la mediazione effettuata da bambini/e e adolescenti. I minori che si trovano a praticare il CLB sono spesso nati/e in famiglie migranti che a casa parlano la lingua del paese di origine, ma hanno frequentato le scuole nel paese ospitante, acquisendone così la lingua e la cultura più velocemente dei connazionali arrivati da adulti. Accade così che possano diventare interpreti 'di riferimento' per le loro famiglie o comunità, accompagnandole negli incontri con le realtà del paese ospite a prescindere della disponibilità o meno di un servizio professionale, e nei contesti più vari (negli uffici, negozi, studi professionali oppure a casa, traducendo comunicazioni, documenti, o la televisione). Nella didattica dell'interpretazione, conoscere il CLB e comprenderne le implicazioni etiche e pratiche può quindi aiutare a capire e gestire alcune situazioni possibili nella pratica professionale reale, come ad esempio la co-presenza di minori abituati al CLB in incontri dialogici mediati dall'interprete professionista. Per quelle studentesse e quegli studenti che si sono avvicinati a un percorso di formazione di interpretazione dopo aver praticato il CLB in età scolare, potrà anche essere l'occasione di riflettere su come questa esperienza possa aver influito sulla scelta del percorso accademico e professionale.

Child Language Brokering e Interpretazione

R. Antonini
;
I. Torresi
2021

Abstract

In questo capitolo si descrive una particolare pratica non professionale dell'interpretazione, il Child Language Brokering (CLB), ovvero la mediazione effettuata da bambini/e e adolescenti. I minori che si trovano a praticare il CLB sono spesso nati/e in famiglie migranti che a casa parlano la lingua del paese di origine, ma hanno frequentato le scuole nel paese ospitante, acquisendone così la lingua e la cultura più velocemente dei connazionali arrivati da adulti. Accade così che possano diventare interpreti 'di riferimento' per le loro famiglie o comunità, accompagnandole negli incontri con le realtà del paese ospite a prescindere della disponibilità o meno di un servizio professionale, e nei contesti più vari (negli uffici, negozi, studi professionali oppure a casa, traducendo comunicazioni, documenti, o la televisione). Nella didattica dell'interpretazione, conoscere il CLB e comprenderne le implicazioni etiche e pratiche può quindi aiutare a capire e gestire alcune situazioni possibili nella pratica professionale reale, come ad esempio la co-presenza di minori abituati al CLB in incontri dialogici mediati dall'interprete professionista. Per quelle studentesse e quegli studenti che si sono avvicinati a un percorso di formazione di interpretazione dopo aver praticato il CLB in età scolare, potrà anche essere l'occasione di riflettere su come questa esperienza possa aver influito sulla scelta del percorso accademico e professionale.
INTERPRETARE DA E VERSO L’ITALIANO: DIDATTICA E INNOVAZIONE PER LA FORMAZIONE DELL’INTERPRETE
441
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R. Antonini, I. Torresi
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