Secondo la Suprema Corte, le misure di assistenza per i testimoni di giustizia presentano carattere indennitario e non risarcitorio. Conseguentemente, tali erogazioni - ove corrisposte in favore di un soggetto coniugato in regime di comunione legale - sono destinate a cadere in comunione de residuo, risultando inapplicabile l’art. 179, comma 1, lett. e), che qualifica come beni personali quelli ottenuti a titolo di risarcimento del danno. Il presente contributo, muovendo da una panoramica delle misure assistenziali in discorso, anche nella loro evoluzione normativa, si propone di misurare la concreta rilevanza del principio di diritto affermato dalla Cassazione

NATURA DELLE MISURE DI ASSISTENZA ECONOMICA PER I TESTIMONI DI GIUSTIZIA E CADUTA IN COMUNIONE LEGALE

Matteo De Pamphilis
2020

Abstract

Secondo la Suprema Corte, le misure di assistenza per i testimoni di giustizia presentano carattere indennitario e non risarcitorio. Conseguentemente, tali erogazioni - ove corrisposte in favore di un soggetto coniugato in regime di comunione legale - sono destinate a cadere in comunione de residuo, risultando inapplicabile l’art. 179, comma 1, lett. e), che qualifica come beni personali quelli ottenuti a titolo di risarcimento del danno. Il presente contributo, muovendo da una panoramica delle misure assistenziali in discorso, anche nella loro evoluzione normativa, si propone di misurare la concreta rilevanza del principio di diritto affermato dalla Cassazione
Matteo De Pamphilis
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