La Corte ribadisce che nel sistema legale russo una 'pre-investigation inquiry' non è in grado di soddisfare i requisiti qualitativi di un'indagine 'efficace' alla luce dell'art. 2 della Convenzione nel suo volet procedurale. L'assenza di un'adeguata supervisione nel centro di detenzione rappresenta, poi, un evidente fallimento delle autorità nazionali nel contrastare in modo ragionevole il rischio noto per la vita dell'internato ed integra una violazione dell'art. 2 della Convenzione anche nel suo volet sostanziale.

Corte europea dei diritti dell'uomo, Terza Sezione, 9 febbraio 2021, Laptev c. Russia (ric. n. 36480/13)

mario arbotti
2021

Abstract

La Corte ribadisce che nel sistema legale russo una 'pre-investigation inquiry' non è in grado di soddisfare i requisiti qualitativi di un'indagine 'efficace' alla luce dell'art. 2 della Convenzione nel suo volet procedurale. L'assenza di un'adeguata supervisione nel centro di detenzione rappresenta, poi, un evidente fallimento delle autorità nazionali nel contrastare in modo ragionevole il rischio noto per la vita dell'internato ed integra una violazione dell'art. 2 della Convenzione anche nel suo volet sostanziale.
mario arbotti
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