L’affissazione valutativa si distingue da altri processi morfologici per il fatto di poter essere realizzata all’interno di una stessa lingua sia da prefissi che da suffissi. Questo contributo dedicato all’affissazione valutativa del verbo dell’italiano dimostra come i prefissi e i suffissi operino restrizioni simili (di tipo prevalentemente azionale) sulle basi verbali: gli affissi valutativi si uniscono di norma a verbi caratterizzati dai tratti [+durativo] [+dinamico ] [ telico], cioè a verbi continuativi, marginalmente a verbi risultativi o stativi, non è invece possibile usare valutativi con verbi con tratto [ durativo]. L’analisi, condotta su un ampio corpus, ha il fine descrittivo di forni-re una panoramica (basata su dati quantitativi) delle proprietà formali e semantiche degli affissi valutativi verbali (un argomento finora trascurato nella morfologia dell’italiano). Dal punto di vista teorico si cerca di dare ragione dello scarto fra l’affissazione valutativa nominale e quella verbale mettendo in risalto le caratteristiche semantico-azionali che prefissi e suffissi operano sulle basi verbali (la cui modificazione valutativa è molto meno frequente rispetto a qulla nominale). La considerazione comparativa dei due tipi di affissi mostra la loro sostanziale convergenza fuunzionale (e in entrambi i casi una larga identità con i rispettivi affissi nominali), le principali differenze riguardano l’impiego pragmatico.

L’affissazione valutativa nei verbi dell’italiano

GRANDI, NICOLA;
2008

Abstract

L’affissazione valutativa si distingue da altri processi morfologici per il fatto di poter essere realizzata all’interno di una stessa lingua sia da prefissi che da suffissi. Questo contributo dedicato all’affissazione valutativa del verbo dell’italiano dimostra come i prefissi e i suffissi operino restrizioni simili (di tipo prevalentemente azionale) sulle basi verbali: gli affissi valutativi si uniscono di norma a verbi caratterizzati dai tratti [+durativo] [+dinamico ] [ telico], cioè a verbi continuativi, marginalmente a verbi risultativi o stativi, non è invece possibile usare valutativi con verbi con tratto [ durativo]. L’analisi, condotta su un ampio corpus, ha il fine descrittivo di forni-re una panoramica (basata su dati quantitativi) delle proprietà formali e semantiche degli affissi valutativi verbali (un argomento finora trascurato nella morfologia dell’italiano). Dal punto di vista teorico si cerca di dare ragione dello scarto fra l’affissazione valutativa nominale e quella verbale mettendo in risalto le caratteristiche semantico-azionali che prefissi e suffissi operano sulle basi verbali (la cui modificazione valutativa è molto meno frequente rispetto a qulla nominale). La considerazione comparativa dei due tipi di affissi mostra la loro sostanziale convergenza fuunzionale (e in entrambi i casi una larga identità con i rispettivi affissi nominali), le principali differenze riguardano l’impiego pragmatico.
SILFI 2006. Prospettive nello studio del lessico italiano
483
490
N. Grandi; C. Iacobini
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