Primo testo del Corpus iuris canonici secondo l’ordinamento dato al diritto della Chiesa cattolica romana nell’edizione parigina del 1500 e in vigore fino al 1917, il Decretum Gratiani rappresentò uno dei più diffusi testi universitari dell’Europa occidentale in epoca tardomedievale. L’opera fu verosimilmente composta a Bologna entro la metà del XII secolo da un individuo di nome Graziano. Poco dopo, il testo cominciò a essere illustrato, dando vita a uno straordinario insieme di manoscritti miniati. L’articolo esamina una delle più antiche copie illustrate del Decretum, databile entro il XII secolo, proveniente dall’abbazia benedettina di Saint-Bertin presso Saint-Omer, nella Francia settentrionale, e ora conservata nella biblioteca cittadina (Saint-Omer, Bibliothèque de l’Agglomération du Pays de Saint-Omer, 454). Esistono alcune brevi schede di catalogo del manoscritto, redatte da Rudolf Weigand (1991), Joanna Fronska (2015) e Claudia Rabel (2015). Giovanna Murano (2015) ha inoltre collegato il codice a Bologna su basi paleografiche. Tuttavia, la serie di iniziali istoriate che decorano il manoscritto e che ne fanno la più riccamente illustrata tra le antiche copie del Decretum non è mai stata adeguatamente analizzata da un punto di vista iconografico e stilistico.

Investigating the Origins of the Illustration of the Decretum Gratiani: Saint-Omer, Bibliothèque de l’Agglomération du Pays de Saint-Omer, 454

Gianluca del Monaco
2020

Abstract

Primo testo del Corpus iuris canonici secondo l’ordinamento dato al diritto della Chiesa cattolica romana nell’edizione parigina del 1500 e in vigore fino al 1917, il Decretum Gratiani rappresentò uno dei più diffusi testi universitari dell’Europa occidentale in epoca tardomedievale. L’opera fu verosimilmente composta a Bologna entro la metà del XII secolo da un individuo di nome Graziano. Poco dopo, il testo cominciò a essere illustrato, dando vita a uno straordinario insieme di manoscritti miniati. L’articolo esamina una delle più antiche copie illustrate del Decretum, databile entro il XII secolo, proveniente dall’abbazia benedettina di Saint-Bertin presso Saint-Omer, nella Francia settentrionale, e ora conservata nella biblioteca cittadina (Saint-Omer, Bibliothèque de l’Agglomération du Pays de Saint-Omer, 454). Esistono alcune brevi schede di catalogo del manoscritto, redatte da Rudolf Weigand (1991), Joanna Fronska (2015) e Claudia Rabel (2015). Giovanna Murano (2015) ha inoltre collegato il codice a Bologna su basi paleografiche. Tuttavia, la serie di iniziali istoriate che decorano il manoscritto e che ne fanno la più riccamente illustrata tra le antiche copie del Decretum non è mai stata adeguatamente analizzata da un punto di vista iconografico e stilistico.
Gianluca del Monaco
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