The essay examines Antonio Porta's second novel, "Il re del magazzino", first published in 1978. The focus of this work is its peculiar literary form - a prosimeter consisting in around thirty poems written in the previous years and a fictional diary in prose - chosen by the author to represent a crucial moment of his poetic evolution: the end of his avant-garde experience (1958-1977) transitions into a more intimate and lyrical voice through an apocalyptic scenario influenced by contemporary fears and ghosts such as 70s economic crisis and the atomic threat, as well as the environmental pollution and its deathly consequences. The novel may be understood as a metanarrative theory of poetry, likewise Dante's "Vita Nuova", Porta's model for his ghastly tale.

Il saggio si focalizza sul secondo romanzo pubblicato da Antonio Porta, "Il re del magazzino" (1978). La lettura critica che si propone, dopo una necessaria contestualizzazione dell'opera nel quadro delle inquietudini tipiche dei tardi anni Settanta - il diffuso timore della distruzione atomica o dell'apocalisse ambientale - punta l'attenzione sulla natura di prosimetro del testo, un romanzo diviso in "giornate" in prosa e intervallato da brevi poesie nel quale il racconto della morte di un io narrante si configura come una rappresentazione allegorica di una poesia che illustra criticamente e insieme mette in atto il proprio superamento, la propria rigenerazione.

"Il re del magazzino": il prosimetro e l'apocalisse

Weber L.
2020

Abstract

Il saggio si focalizza sul secondo romanzo pubblicato da Antonio Porta, "Il re del magazzino" (1978). La lettura critica che si propone, dopo una necessaria contestualizzazione dell'opera nel quadro delle inquietudini tipiche dei tardi anni Settanta - il diffuso timore della distruzione atomica o dell'apocalisse ambientale - punta l'attenzione sulla natura di prosimetro del testo, un romanzo diviso in "giornate" in prosa e intervallato da brevi poesie nel quale il racconto della morte di un io narrante si configura come una rappresentazione allegorica di una poesia che illustra criticamente e insieme mette in atto il proprio superamento, la propria rigenerazione.
Weber Luigi
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/781578
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