Muovendo dall’analisi di un’ordinanza che ha rigettato l’accordo con il quale i coniugi, nell’ambito di un divorzio su domanda congiunta, contemplavano la decadenza del provvedimento di assegnazione della casa familiare quale conseguenza della sopravvenuta instaurazione di una convivenza more uxorio da parte della beneficiaria, l’A. si sofferma sull’opportunità di evitare che la valutazione dell’interesse del minore sia attuata mediante il ricorso a canoni stereotipati che non consentano di valorizzare adeguatamente le peculiarità di ciascun caso concreto.

L’assegnazione della casa familiare e i limiti dell’autonomia negoziale dei coniugi

Diletta Giunchedi
2018

Abstract

Muovendo dall’analisi di un’ordinanza che ha rigettato l’accordo con il quale i coniugi, nell’ambito di un divorzio su domanda congiunta, contemplavano la decadenza del provvedimento di assegnazione della casa familiare quale conseguenza della sopravvenuta instaurazione di una convivenza more uxorio da parte della beneficiaria, l’A. si sofferma sull’opportunità di evitare che la valutazione dell’interesse del minore sia attuata mediante il ricorso a canoni stereotipati che non consentano di valorizzare adeguatamente le peculiarità di ciascun caso concreto.
2018
Diletta Giunchedi
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