Con la sentenza n. 3709 del 2019 la Cassazione afferma un principio di diritto imprevedibile a proposito di notificazioni telematiche e di indirizzi pec risultanti da pubblici elenchi. Il presente contributo, dopo una breve ricostruzione della vicenda processuale, mette in luce come i principi affermati dalla Cassazione esprimano un « disordine giuridico » in materia di processo telematico, sempre più attuale e più grave per il succedersi vorticoso di discipline tra loro non coordinate, che pone all'interprete interrogativi sempre più complicati.

GLI INDIRIZZI VIRTUALI QUALIFICATI PER LE NOTIFICAZIONI TELEMATICHE SECONDO LA CASSAZIONE

Brunella Brunelli
2019

Abstract

Con la sentenza n. 3709 del 2019 la Cassazione afferma un principio di diritto imprevedibile a proposito di notificazioni telematiche e di indirizzi pec risultanti da pubblici elenchi. Il presente contributo, dopo una breve ricostruzione della vicenda processuale, mette in luce come i principi affermati dalla Cassazione esprimano un « disordine giuridico » in materia di processo telematico, sempre più attuale e più grave per il succedersi vorticoso di discipline tra loro non coordinate, che pone all'interprete interrogativi sempre più complicati.
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/715412
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact