Introduzione. L’impatto economico del diabete mellito è in costante crescita e numerosi studi hanno calcolato i costi dei pazienti con diabete con risultati difficilmente confrontabili perché ottenuti con metodologie e prospettive differenti. Una valutazione delle prestazioni assistenziali erogate e della spesa correlata per la cura del diabete che sia specifica per il contesto regionale e nazionale è essenziale per sviluppare e migliorare programmi volti ad ottenere cure efficaci, garantendo la sostenibilità economica. Obiettivo. Valutare l’impatto economico dei pazienti con diabete mellito di tipo 2 nelle Aziende Usl di Parma, Modena e Bologna. Metodi. Studio cost-of-illness condotto secondo un’ottica di prevalenza e con un approccio comprensivo globale. Sono stati calcolati i costi diretti sanitari annuali dei pazienti con diabete mellito di tipo 2, nel 2015, relativi a ricoveri, farmaci e prestazioni specialistiche, attraverso il linkage di banche dati da flussi amministrativi correnti. I costi sono stati stimati secondo la prospettiva del Servizio sanitario nazionale e con un approccio bottom-up. Risultati. La popolazione in studio è composta da 101.334 soggetti con un’età media di 70,9 anni e una leggera predominanza di soggetti di genere maschile (54,1%). Nel 2015, il costo mediano per paziente diabetico è stato di 1012,6 euro. È stato possibile individuare due distinti gruppi di pazienti: a ‘basso costo’ e ad ‘alto costo’ che differiscono principalmente per età, durata di malattia e complicanze. I determinanti dei costi più rilevanti sono stati le complicanze, le comorbidità e l’età avanzata. Conclusioni. I nostri risultati mettono in evidenza l’eterogeneità dei pazienti diabetici per caratteristiche cliniche e consumo di risorse e forniscono indicazioni per programmare misure di controllo e contenimento dei costi attraverso l’organizzazione di interventi di prevenzione e una presa in carico appropriata rispetto ai bisogni assistenziali.

Costi diretti annuali per la gestione dei pazienti con diabete mellito di tipo 2 nelle Aziende Usl di Parma, Modena e Bologna

Vera Maria Avaldi
;
Maria Pia Fantini;Simona Rosa;Marica Iommi;Claudio Travaglini
2019

Abstract

Introduzione. L’impatto economico del diabete mellito è in costante crescita e numerosi studi hanno calcolato i costi dei pazienti con diabete con risultati difficilmente confrontabili perché ottenuti con metodologie e prospettive differenti. Una valutazione delle prestazioni assistenziali erogate e della spesa correlata per la cura del diabete che sia specifica per il contesto regionale e nazionale è essenziale per sviluppare e migliorare programmi volti ad ottenere cure efficaci, garantendo la sostenibilità economica. Obiettivo. Valutare l’impatto economico dei pazienti con diabete mellito di tipo 2 nelle Aziende Usl di Parma, Modena e Bologna. Metodi. Studio cost-of-illness condotto secondo un’ottica di prevalenza e con un approccio comprensivo globale. Sono stati calcolati i costi diretti sanitari annuali dei pazienti con diabete mellito di tipo 2, nel 2015, relativi a ricoveri, farmaci e prestazioni specialistiche, attraverso il linkage di banche dati da flussi amministrativi correnti. I costi sono stati stimati secondo la prospettiva del Servizio sanitario nazionale e con un approccio bottom-up. Risultati. La popolazione in studio è composta da 101.334 soggetti con un’età media di 70,9 anni e una leggera predominanza di soggetti di genere maschile (54,1%). Nel 2015, il costo mediano per paziente diabetico è stato di 1012,6 euro. È stato possibile individuare due distinti gruppi di pazienti: a ‘basso costo’ e ad ‘alto costo’ che differiscono principalmente per età, durata di malattia e complicanze. I determinanti dei costi più rilevanti sono stati le complicanze, le comorbidità e l’età avanzata. Conclusioni. I nostri risultati mettono in evidenza l’eterogeneità dei pazienti diabetici per caratteristiche cliniche e consumo di risorse e forniscono indicazioni per programmare misure di controllo e contenimento dei costi attraverso l’organizzazione di interventi di prevenzione e una presa in carico appropriata rispetto ai bisogni assistenziali.
Vera Maria Avaldi, Maria Pia Fantini, Elena Berti, Simona Rosa, Marica Iommi, Maria Luisa Moro, Claudio Travaglini
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