Vi è, nella storia della cultura e della società giapponese, un testimone attendibile e preciso che potrebbe, se metaforicamente interrogato, restituire al suo interlocutore informazioni puntuali sulle vicende del Giappone. Questa memoria storico-culturale del Paese del Sol Levante è il suo sistema di scrittura, uno fra i più complessi al mondo, in cui si riverberano tracce della storica contiguità con la Cina, elementi propriamente autoctoni sviluppatisi nel corso dei secoli e tratti di permeabilità occidentale più recenti. L’articolo che proponiamo rende conto al lettore di questa complessità ed esplora le possibilità di un apprendimento non guidato della grafia del giapponese tramite l’uso di programmi reperibili su Internet: la ricerca presentata dall’autore verifica le ricadute dell’uso di software liberi sulla competenza grafica di studenti universitari principianti di giapponese. I risultati, non sempre incoraggianti, svelano i limiti operativi e metodologici di tale apprendimento spontaneo e assumono un non indifferente valore critico nei confronti del ricorso non didatticamente mediato delle tecnologie. Sono suggeriti, per converso, alcuni primi, utili accorgimenti per facilitare l’avvicinamento dei discenti al sistema di scrittura giapponese, aiutando studenti e insegnanti a sviluppare una maggiore coscienza critica nei confronti dell’uso delle tecnologie in questo delicato compito di apprendimento.

Un’alfabetizzazione che muta: le sfide didattiche nell’insegnamento della scrittura giapponese

Francesco Vitucci
2018

Abstract

Vi è, nella storia della cultura e della società giapponese, un testimone attendibile e preciso che potrebbe, se metaforicamente interrogato, restituire al suo interlocutore informazioni puntuali sulle vicende del Giappone. Questa memoria storico-culturale del Paese del Sol Levante è il suo sistema di scrittura, uno fra i più complessi al mondo, in cui si riverberano tracce della storica contiguità con la Cina, elementi propriamente autoctoni sviluppatisi nel corso dei secoli e tratti di permeabilità occidentale più recenti. L’articolo che proponiamo rende conto al lettore di questa complessità ed esplora le possibilità di un apprendimento non guidato della grafia del giapponese tramite l’uso di programmi reperibili su Internet: la ricerca presentata dall’autore verifica le ricadute dell’uso di software liberi sulla competenza grafica di studenti universitari principianti di giapponese. I risultati, non sempre incoraggianti, svelano i limiti operativi e metodologici di tale apprendimento spontaneo e assumono un non indifferente valore critico nei confronti del ricorso non didatticamente mediato delle tecnologie. Sono suggeriti, per converso, alcuni primi, utili accorgimenti per facilitare l’avvicinamento dei discenti al sistema di scrittura giapponese, aiutando studenti e insegnanti a sviluppare una maggiore coscienza critica nei confronti dell’uso delle tecnologie in questo delicato compito di apprendimento.
Francesco, Vitucci
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/619285
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