Nel mio contributo ho presentato un fenomeno che riscontrato nell’italiano parlato in Romagna, la combinazione dell’imperfetto “imminenziale” (Bertinetto 1986: 371), col quale vengono presentati eventi che stavano per accadere ma non è detto siano poi effettivamente accaduti, con l’avverbio "ormai", utilizzato però nel senso dell’italiano standard "quasi": “La collega era rimasta così male che ormai [‘quasi’] si metteva a piangere” (Forlì, 15-6-2009). A questo scopo ho descritto sinteticamente le caratteristiche tempo-aspettuali e modali-epistemiche di base dell’imperfetto ed una sua funzione testuale nelle dinamiche narrative, per passare poi ad illustrare le caratteristiche specifiche dell’imperfetto imminenziale ed alcune opzioni disponibili nell’italiano standard contemporaneo per l’espressione di questo valore, e fornire infine qualche esempio di questa particolare combinazione ‘avverbio+forma verbale’, specifica (almeno di parte) del territorio romagnolo e molto probabilmente riconducibile all’influsso del sostrato dialettale: ’Sta volta urmai t’a m’ fév magnê viva da un can! [Questa volta per poco non mi facevi mangiare viva da un cane!] (da Toschi e Fabi a cura di, 1963). Riferimenti bibliografici Bertinetto, Pier Marco (1986), Tempo, aspetto e azione nel verbo italiano. Il sistema dell’indicativo, Firenze, Accademia della Crusca. Toschi, Paolo e Fabi, Angelo (a cura di, 1963), Fiabe e leggende romagnole, Bologna, Cappelli.

“Ormai piangevo” = ‘Stavo (quasi) per piangere’: l’imperfetto imminenziale e l’avverbio "ormai" nell’italiano parlato di Romagna

MAZZOLENI, MARCO
2018

Abstract

Nel mio contributo ho presentato un fenomeno che riscontrato nell’italiano parlato in Romagna, la combinazione dell’imperfetto “imminenziale” (Bertinetto 1986: 371), col quale vengono presentati eventi che stavano per accadere ma non è detto siano poi effettivamente accaduti, con l’avverbio "ormai", utilizzato però nel senso dell’italiano standard "quasi": “La collega era rimasta così male che ormai [‘quasi’] si metteva a piangere” (Forlì, 15-6-2009). A questo scopo ho descritto sinteticamente le caratteristiche tempo-aspettuali e modali-epistemiche di base dell’imperfetto ed una sua funzione testuale nelle dinamiche narrative, per passare poi ad illustrare le caratteristiche specifiche dell’imperfetto imminenziale ed alcune opzioni disponibili nell’italiano standard contemporaneo per l’espressione di questo valore, e fornire infine qualche esempio di questa particolare combinazione ‘avverbio+forma verbale’, specifica (almeno di parte) del territorio romagnolo e molto probabilmente riconducibile all’influsso del sostrato dialettale: ’Sta volta urmai t’a m’ fév magnê viva da un can! [Questa volta per poco non mi facevi mangiare viva da un cane!] (da Toschi e Fabi a cura di, 1963). Riferimenti bibliografici Bertinetto, Pier Marco (1986), Tempo, aspetto e azione nel verbo italiano. Il sistema dell’indicativo, Firenze, Accademia della Crusca. Toschi, Paolo e Fabi, Angelo (a cura di, 1963), Fiabe e leggende romagnole, Bologna, Cappelli.
Il tempo e lo spazio nella lingua e nella letteratura italiana. Atti dell’VIII Convegno internazionale di italianistica dell’Università di Craiova [Romania], 16-17 settembre 2016
161
171
Mazzoleni, Marco
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/593165
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