Lo scopo del presente lavoro è quello di evidenziare le contraddizioni e le difficoltà vissute dai russi nell’affermare la propria identità etnica, civile e linguistica in una realtà profondamente mutata come quella postsovietica. Declassati da minoranza imperiale a semplice etnia minoritaria, i cittadini russi dell’ex URSS a fatica ridisegnano una nuova dimensione dell’identità russa, aliena da mire imperialistiche e proiettata verso un nuovo modello, democratico, di autocoscienza nazionale, in cui la lingua russa possa svolgere il ruolo simbolico di strumento di identificazione panslavo. Le ambiguità della politica russa nel rafforzare la Rossijskaja ideja e nei confronti dei “compatrioti” non sempre aiutano a migliorare le condizioni di vita dei russi nel “vicino estero”. Certamente in questa fase prevale l’atteggiamento pragmatico, che si manifesta nel nuovo spirito di adattamento alle culture e alle lingue locali, sconosciuto ai russi in epoca sovietica. Alla crescita dell’identità civile russa, se nutrita da una politica equilibrata di integrazione sociale e linguistica, si unirebbe lo sviluppo della lingua ed il suo ruolo di mediatore culturale autentico, non la tanto temuta riduzione del russo a “lingua del bazar”. L'articolo rappresenta il contributo di partecipazione al convegno "Costruire l'identità: Tradizioni. Culture. Nazioni", tenutosi a Forlì, SSLMIT 8-9 maggio 2003, di cui non è ancora uscita la pubblicazione degli atti.
Perotto M. (2005). Il problema dell'identità etnica, civile e linguistica nell'area postsovietica. SLAVIA, 1, 35-50.
Il problema dell'identità etnica, civile e linguistica nell'area postsovietica
PEROTTO, MONICA
2005
Abstract
Lo scopo del presente lavoro è quello di evidenziare le contraddizioni e le difficoltà vissute dai russi nell’affermare la propria identità etnica, civile e linguistica in una realtà profondamente mutata come quella postsovietica. Declassati da minoranza imperiale a semplice etnia minoritaria, i cittadini russi dell’ex URSS a fatica ridisegnano una nuova dimensione dell’identità russa, aliena da mire imperialistiche e proiettata verso un nuovo modello, democratico, di autocoscienza nazionale, in cui la lingua russa possa svolgere il ruolo simbolico di strumento di identificazione panslavo. Le ambiguità della politica russa nel rafforzare la Rossijskaja ideja e nei confronti dei “compatrioti” non sempre aiutano a migliorare le condizioni di vita dei russi nel “vicino estero”. Certamente in questa fase prevale l’atteggiamento pragmatico, che si manifesta nel nuovo spirito di adattamento alle culture e alle lingue locali, sconosciuto ai russi in epoca sovietica. Alla crescita dell’identità civile russa, se nutrita da una politica equilibrata di integrazione sociale e linguistica, si unirebbe lo sviluppo della lingua ed il suo ruolo di mediatore culturale autentico, non la tanto temuta riduzione del russo a “lingua del bazar”. L'articolo rappresenta il contributo di partecipazione al convegno "Costruire l'identità: Tradizioni. Culture. Nazioni", tenutosi a Forlì, SSLMIT 8-9 maggio 2003, di cui non è ancora uscita la pubblicazione degli atti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.