La riforma di medio termine della politica agraria comune subordina gli interventi di sostegno al rispetto delle condizioni ambientali (cross-compliance). L’applicazione dell’ecocondizionalità comporta per le autorità nazionali e locali dell’Unione europea la fissazione di standard ambientali e dei livelli di eventuale riduzione del sussidio nei termini previsti dalla regolamentazione europea. La definizione di tali norme non solo implica costi di informazione per le ammini-strazioni, ma la sua efficacia è altresì commisurata alla modalità di applicazione ed al corretto dimensionamento dei relativi parametri fisici ed economici. E’ in riferimento a questo quadro che lo studio implementa il modello economico settoriale CAPRI per analizzare l’impatto determinato dall’introduzione della politica di cross-compliance sui comparti di produzione primaria regionali e per individuare, nel prospettato contesto normativo, le condizioni di efficiente allocazione delle risorse am-bientali. Con tali finalità, la discussione è incentrata sull’utilizzo delle risorse ambientali per il rilascio di sostanze azotate e compara tra loro le proiezioni a medio termine determinate da modalità alternative di applicazione delle misure di condizionalità ambientale (stan-dard). I costi di adeguamento ed i risultati economici delle attività regionali di produzione primaria, le implicazioni di carattere amministrativo e le connesse ripercussioni sull’impiego ambientale delle risorse naturali sono infine illustrati in riferimento all’agricoltura italiana.
M. Setti, G. Palladino (2006). Condizionalità ambientale in agricoltura: valutazioni di carattere economico e politico. MILANO : Franco Angeli.
Condizionalità ambientale in agricoltura: valutazioni di carattere economico e politico
SETTI, MARCO;PALLADINO, GIUSEPPE
2006
Abstract
La riforma di medio termine della politica agraria comune subordina gli interventi di sostegno al rispetto delle condizioni ambientali (cross-compliance). L’applicazione dell’ecocondizionalità comporta per le autorità nazionali e locali dell’Unione europea la fissazione di standard ambientali e dei livelli di eventuale riduzione del sussidio nei termini previsti dalla regolamentazione europea. La definizione di tali norme non solo implica costi di informazione per le ammini-strazioni, ma la sua efficacia è altresì commisurata alla modalità di applicazione ed al corretto dimensionamento dei relativi parametri fisici ed economici. E’ in riferimento a questo quadro che lo studio implementa il modello economico settoriale CAPRI per analizzare l’impatto determinato dall’introduzione della politica di cross-compliance sui comparti di produzione primaria regionali e per individuare, nel prospettato contesto normativo, le condizioni di efficiente allocazione delle risorse am-bientali. Con tali finalità, la discussione è incentrata sull’utilizzo delle risorse ambientali per il rilascio di sostanze azotate e compara tra loro le proiezioni a medio termine determinate da modalità alternative di applicazione delle misure di condizionalità ambientale (stan-dard). I costi di adeguamento ed i risultati economici delle attività regionali di produzione primaria, le implicazioni di carattere amministrativo e le connesse ripercussioni sull’impiego ambientale delle risorse naturali sono infine illustrati in riferimento all’agricoltura italiana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.