Il contributo commenta una sentenza del tribunale di Milano in materia di abuso di informazioni privilegiate ad opera di insider “secondari”. Fra le statuizioni più significative della pronuncia vi è quella secondo cui ai fini dell’irrogazione della sanzione non rilevano le modalità in cui il soggetto agente è venuto in possesso dell’informazione. L'articolo discute le possibili implicazioni di un simile principio, soffermandosi sui rischi che esso pone per l’attività di ricerca di nuova informazione da parte degli operatori di mercato e pertanto per l’efficienza del mercato stesso.

L’insider trading “secondario”: considerazioni a margine di una recente pronuncia del Corte d’appello di Milano

GILOTTA, SERGIO
2015

Abstract

Il contributo commenta una sentenza del tribunale di Milano in materia di abuso di informazioni privilegiate ad opera di insider “secondari”. Fra le statuizioni più significative della pronuncia vi è quella secondo cui ai fini dell’irrogazione della sanzione non rilevano le modalità in cui il soggetto agente è venuto in possesso dell’informazione. L'articolo discute le possibili implicazioni di un simile principio, soffermandosi sui rischi che esso pone per l’attività di ricerca di nuova informazione da parte degli operatori di mercato e pertanto per l’efficienza del mercato stesso.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/372676
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