A partire da una recente opera fantascientifica, l’articolo percorre la ricca rete di metafore narrative con cui – da Jules Verne in poi – l’Immaginario ha dato voce alla paura del futuro. Tecnologia, inquinamento e sfruttamento visti attraverso lo sguardo di un ragazzo diventano gli emblemi di un avvenire arido e inquietante. La più recente science-fiction sembra alludere con sempre maggior forza ad un futuro disumano e devastato. E la causa del disastro viene individuata proprio in un’umanità piegata dal proprio egoismo, incapace di cogliere i sogni dell’infanzia.

Gli ingranaggi dell’incubo – Philip Reeve e le sue “Macchine mortali” tra fantascienza, avventura e realtà

GRANDI, WILLIAM
2004

Abstract

A partire da una recente opera fantascientifica, l’articolo percorre la ricca rete di metafore narrative con cui – da Jules Verne in poi – l’Immaginario ha dato voce alla paura del futuro. Tecnologia, inquinamento e sfruttamento visti attraverso lo sguardo di un ragazzo diventano gli emblemi di un avvenire arido e inquietante. La più recente science-fiction sembra alludere con sempre maggior forza ad un futuro disumano e devastato. E la causa del disastro viene individuata proprio in un’umanità piegata dal proprio egoismo, incapace di cogliere i sogni dell’infanzia.
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