L’ultima critica leviana ha posto in luce l’importanza delle riflessioni contenute nel testo I ritratti, in cui Carlo Levi elabora una teoria relativa al rapporto artistico come frutto dell’unione del ‘se stesso’ dell’artista e dell’‘alterità’, dimostrando come la ‘grafia ondosa’ delle sue tele sia la risultante di questo connubio. Il presente lavoro tenta di dimostrare come quella ‘grafia ondosa’ informi, oltre alla sua pittura, anche la struttura di Cristo si è fermato a Eboli. La pittura ondosa e quindi la scrittura orale, sua diretta rappresentazione testuale, costituiscono infatti il punto focale del tentativo leviano di ribaltamento della dialettica interno/esterno, riassumibile nella formula scholemiana di Geltung ohne Bedeutung. L’analisi del testo, tesa alla dimostrazione di questo superamento, si muove in parallelo ad alcune analisi di Walter Benjamin, che ripercorre i tratti essenziali del narratore arcaico, ravvisabili nella stessa costruzione narratoriale del Cristo.

Le immagini prima delle parole: antinomia interno/esterno nell'elaborazione di Cristo si è fermato a Eboli di Carlo Levi

GASPERINA GERONI, RICCARDO
2012

Abstract

L’ultima critica leviana ha posto in luce l’importanza delle riflessioni contenute nel testo I ritratti, in cui Carlo Levi elabora una teoria relativa al rapporto artistico come frutto dell’unione del ‘se stesso’ dell’artista e dell’‘alterità’, dimostrando come la ‘grafia ondosa’ delle sue tele sia la risultante di questo connubio. Il presente lavoro tenta di dimostrare come quella ‘grafia ondosa’ informi, oltre alla sua pittura, anche la struttura di Cristo si è fermato a Eboli. La pittura ondosa e quindi la scrittura orale, sua diretta rappresentazione testuale, costituiscono infatti il punto focale del tentativo leviano di ribaltamento della dialettica interno/esterno, riassumibile nella formula scholemiana di Geltung ohne Bedeutung. L’analisi del testo, tesa alla dimostrazione di questo superamento, si muove in parallelo ad alcune analisi di Walter Benjamin, che ripercorre i tratti essenziali del narratore arcaico, ravvisabili nella stessa costruzione narratoriale del Cristo.
Riccardo Gasperina Geroni
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