Il trattamento chirurgico delle fratture della tibiotarsica è una pratica frequente per il chirurgo ortopedico. Il trattamento chirurgico è indicato sia nelle fratture composte sia in quelle scomposte della tibiotarsica. Nel caso di fratture composte in alternativa all'immobilizzazione in gesso si può eseguire una sintesi percutanea che permette di stabilizzare i frammenti, riducendo i tempi di immobilizzazione e favorendo un recupero più rapido. Anche nelò caso di fratture scomposte , qualora sia possibile ottenerne la riduzione a cielo chiuso, ossibile un trattamento chirurgico di sintesi percutanea. In caso di fratture scomposte non riducibili a cielo chiuso è invece necessaria la riduzione e sintesi a cielo aperto. I mezzi di sintesi a disposizione sono diversi (fili di Kirshner, viti, placche, cerchiaggi). e vengono scelti in base alle caratteristiche della frattura e del paziente. In alcuni casi può risultare vantaggioso l'utilizzo di mezzi di sintesi rivestiti di idrossiapatite, che favorisce l'osteointegrazione o l'utilizzo di mezzi di sintesi realizzati in materiale riassorbibile che non necessitano di un secondo intervento per essere rimossi. Al fine di ottenere il migliore risultato possibile nel trattamento delle fratture della tibiotarsica è necessario scegliere il trattamento chirurgico più adeguto, in base alle caratteristiche della frattura e in base alle caratteristiche dela frattura e alle richieste funzionali di ogni singolo paziente.

Il trattamento chirurgico delle fratture della tibiotarsica

FALDINI, CESARE;GRANDI, GIANLUCA;PAGKRATI, STAVROULA;DIGENNARO, VITANTONIO;NANNI, MATTEO;LEONETTI, DANILO;GIANNINI, SANDRO
2007

Abstract

Il trattamento chirurgico delle fratture della tibiotarsica è una pratica frequente per il chirurgo ortopedico. Il trattamento chirurgico è indicato sia nelle fratture composte sia in quelle scomposte della tibiotarsica. Nel caso di fratture composte in alternativa all'immobilizzazione in gesso si può eseguire una sintesi percutanea che permette di stabilizzare i frammenti, riducendo i tempi di immobilizzazione e favorendo un recupero più rapido. Anche nelò caso di fratture scomposte , qualora sia possibile ottenerne la riduzione a cielo chiuso, ossibile un trattamento chirurgico di sintesi percutanea. In caso di fratture scomposte non riducibili a cielo chiuso è invece necessaria la riduzione e sintesi a cielo aperto. I mezzi di sintesi a disposizione sono diversi (fili di Kirshner, viti, placche, cerchiaggi). e vengono scelti in base alle caratteristiche della frattura e del paziente. In alcuni casi può risultare vantaggioso l'utilizzo di mezzi di sintesi rivestiti di idrossiapatite, che favorisce l'osteointegrazione o l'utilizzo di mezzi di sintesi realizzati in materiale riassorbibile che non necessitano di un secondo intervento per essere rimossi. Al fine di ottenere il migliore risultato possibile nel trattamento delle fratture della tibiotarsica è necessario scegliere il trattamento chirurgico più adeguto, in base alle caratteristiche della frattura e in base alle caratteristiche dela frattura e alle richieste funzionali di ogni singolo paziente.
C. Faldini; G. Grandi; S. Pagkrati; V. Digennaro; M. Nanni; D. Leonetti; S. Giannini
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/121184
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact