La polarizzazione del sistema bancario italiano tra grandi banche private da un lato e istituzioni senza fine di lucro dall’altro, emersa alla fine dell’Ottocento, ha segnato in profondità anche la geografia del credito del nostro paese. In numerose regioni, in particolare dell’Italia centrale, si consolidò allora una caratteristica organizzazione del credito imperniata sulla capillare e radicata presenza di banche locali a forte vocazione sociale: Casse di risparmio, Banche popolari, Casse rurali. Tra le regioni interessate da tale fenomeno spiccava l’Emilia Romagna, del cui sistema bancario il saggio ricostruisce vicende e caratteri tra Unificazione e anni Settanta del Novecento. Durante questo lungo periodo di tempo l’influenza esercitata dalle banche non profit regionali sulle economie locali fu vigorosa e ininterrotta. In tal modo essa finì per assumere una molteplicità di forme: dalla tutela del risparmio locale all’adozione di strategie di investimento oculate, dallo sviluppo di forme di integrazione sociale e di solidarismo alla distribuzione di elevati dividendi sociali sotto forma di interventi assistenziali, previdenziali e di valorizzazione territoriale e culturale.

Banche locali, crescita economica e cultura solidale: l’Emilia-Romagna dall’unificazione ai «difficili» anni settanta del Novecento

FORNASARI, MASSIMO
2012

Abstract

La polarizzazione del sistema bancario italiano tra grandi banche private da un lato e istituzioni senza fine di lucro dall’altro, emersa alla fine dell’Ottocento, ha segnato in profondità anche la geografia del credito del nostro paese. In numerose regioni, in particolare dell’Italia centrale, si consolidò allora una caratteristica organizzazione del credito imperniata sulla capillare e radicata presenza di banche locali a forte vocazione sociale: Casse di risparmio, Banche popolari, Casse rurali. Tra le regioni interessate da tale fenomeno spiccava l’Emilia Romagna, del cui sistema bancario il saggio ricostruisce vicende e caratteri tra Unificazione e anni Settanta del Novecento. Durante questo lungo periodo di tempo l’influenza esercitata dalle banche non profit regionali sulle economie locali fu vigorosa e ininterrotta. In tal modo essa finì per assumere una molteplicità di forme: dalla tutela del risparmio locale all’adozione di strategie di investimento oculate, dallo sviluppo di forme di integrazione sociale e di solidarismo alla distribuzione di elevati dividendi sociali sotto forma di interventi assistenziali, previdenziali e di valorizzazione territoriale e culturale.
M. Fornasari
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/116836
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