La cultura della Grecia antica ha suscitato (e suscita ancora oggi) qualcosa di più di una generica passione; il sentimento che lega a essa uomini e donne delle epoche successive ha assunto talvolta persino i tratti della nostalgia. A farsi strada è il sentimento dolente della perdita, di un’assenza. Ma perdita o assenza di che cosa? Ci muoviamo sul terreno della realtà fattuale, di proiezioni mentali o dell’immaginazione? Questa la mossa di apertura di un libro affascinante per chi è incline a sollecitare i classici del pensiero e quindi innanzitutto gli antichi, per trovare risposte, sempre provvisorie, ma plausibili, alle sfide del presente.
Lalatta, M. (2026). Recensione a Mauro Bonazzi, Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt, Giulio Einaudi, Torino 2025, 274 pp. DIANOIA, 31(45,2), 175-179.
Recensione a Mauro Bonazzi, Il demone della nostalgia. L’invenzione della Grecia da Nietzsche a Arendt, Giulio Einaudi, Torino 2025, 274 pp.
Marina Lalatta
2026
Abstract
La cultura della Grecia antica ha suscitato (e suscita ancora oggi) qualcosa di più di una generica passione; il sentimento che lega a essa uomini e donne delle epoche successive ha assunto talvolta persino i tratti della nostalgia. A farsi strada è il sentimento dolente della perdita, di un’assenza. Ma perdita o assenza di che cosa? Ci muoviamo sul terreno della realtà fattuale, di proiezioni mentali o dell’immaginazione? Questa la mossa di apertura di un libro affascinante per chi è incline a sollecitare i classici del pensiero e quindi innanzitutto gli antichi, per trovare risposte, sempre provvisorie, ma plausibili, alle sfide del presente.| File | Dimensione | Formato | |
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