L’articolo prende spunto, da un lato, dalla necessità, introdotta dalla “riforma Cartabia”, di appoggiare le perizie forensi sull’aspetto grafico di firme ed altri documenti ad un’indagine propriamente grafologica, e, dall’altro, dalla sempre maggiore frequenza del comparire, nella casistica giudiziaria, di documenti redatti in una lingua, quella araba, che segue modelli differenti (nella costruzione delle lettere e delle parole, e nella conduzione del rigo) da quelli presi in considerazione dalle scuole grafologiche accreditate. Lo scopo di questo lavoro è quello di indicare quali siano gli adattamenti e le accortezze da tenere in considerazione per poter applicare anche a tale registro grafico il metodo grafologico (nel nostro caso, considereremo quello morettiano), come previsto dalla legge.
Verza, A. (2026). Perizia forense e scrittura araba: nuovi orizzonti applicativi per il metodo grafologico morettiano. RASSEGNA DELL'ARMA DEI CARABINIERI, 2, 101-122.
Perizia forense e scrittura araba: nuovi orizzonti applicativi per il metodo grafologico morettiano
Annalisa Verza
2026
Abstract
L’articolo prende spunto, da un lato, dalla necessità, introdotta dalla “riforma Cartabia”, di appoggiare le perizie forensi sull’aspetto grafico di firme ed altri documenti ad un’indagine propriamente grafologica, e, dall’altro, dalla sempre maggiore frequenza del comparire, nella casistica giudiziaria, di documenti redatti in una lingua, quella araba, che segue modelli differenti (nella costruzione delle lettere e delle parole, e nella conduzione del rigo) da quelli presi in considerazione dalle scuole grafologiche accreditate. Lo scopo di questo lavoro è quello di indicare quali siano gli adattamenti e le accortezze da tenere in considerazione per poter applicare anche a tale registro grafico il metodo grafologico (nel nostro caso, considereremo quello morettiano), come previsto dalla legge.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



