La sentenza Cass. 24 novembre 2025, n. 30822, conferma l’illegittimità di un licenziamento disciplinare fondato su riprese video inutilizzabili, in quanto il contratto collettivo recepiva una clausola che ne vietava l’uso a fini disciplinari. La Corte afferma che, pur essendo superate le limitazioni di fonte amministrativa anteriori al Jobs Act, queste restano efficaci se recepite dalla contrattazione collettiva, quale espressione dell’autonomia privata e clausola di maggior favore per il lavoratore. Ne deriva che l’utilizzabilità dei dati raccolti mediante controlli a distanza può essere legittimamente esclusa dalle parti collettive, anche in presenza di esigenze di tutela del patrimonio aziendale.
Lopes, F. (2026). Controllo a distanza tramite telecamere e previsioni del contratto collettivo. RGL GIURISPRUDENZA ONLINE, 5, 2-7.
Controllo a distanza tramite telecamere e previsioni del contratto collettivo
Francesco Lopes
2026
Abstract
La sentenza Cass. 24 novembre 2025, n. 30822, conferma l’illegittimità di un licenziamento disciplinare fondato su riprese video inutilizzabili, in quanto il contratto collettivo recepiva una clausola che ne vietava l’uso a fini disciplinari. La Corte afferma che, pur essendo superate le limitazioni di fonte amministrativa anteriori al Jobs Act, queste restano efficaci se recepite dalla contrattazione collettiva, quale espressione dell’autonomia privata e clausola di maggior favore per il lavoratore. Ne deriva che l’utilizzabilità dei dati raccolti mediante controlli a distanza può essere legittimamente esclusa dalle parti collettive, anche in presenza di esigenze di tutela del patrimonio aziendale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



