La Corte costituzionale, con la decisione n. 69/2025, giudica il divieto di accesso della donna single alla PMA come legittimo, poiché, in applicazione del principio di precauzione, il legislatore ha inteso evitare al bambino la nascita in un contesto deliberatamente privo di padre – contesto considerato potenzialmente svantaggioso – e tale finalità è ritenuta non priva di ragionevolezza in sé. L’A., nel condividere il decisum, evidenzia criticamente alcuni passaggi della motivazione, in cui si predica l’assenza di impedimenti costituzionali a che il legislatore estenda l’accesso alla procreazione medicalmente assistita anche a soggetti diversi da quelli indicati nell’art. 5, L. n. 40/2004.
Sesta, M. (2025). La legittimità del divieto di accesso della donna single alla PMA tra ex ante precauzionale ed ex post riparatorio. FAMIGLIA E DIRITTO, 10, 875-886.
La legittimità del divieto di accesso della donna single alla PMA tra ex ante precauzionale ed ex post riparatorio
Michele Sesta
2025
Abstract
La Corte costituzionale, con la decisione n. 69/2025, giudica il divieto di accesso della donna single alla PMA come legittimo, poiché, in applicazione del principio di precauzione, il legislatore ha inteso evitare al bambino la nascita in un contesto deliberatamente privo di padre – contesto considerato potenzialmente svantaggioso – e tale finalità è ritenuta non priva di ragionevolezza in sé. L’A., nel condividere il decisum, evidenzia criticamente alcuni passaggi della motivazione, in cui si predica l’assenza di impedimenti costituzionali a che il legislatore estenda l’accesso alla procreazione medicalmente assistita anche a soggetti diversi da quelli indicati nell’art. 5, L. n. 40/2004.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



