La sentenza affronta la responsabilità amministrativa delle strutture sanitarie private accreditate con il Servizio sanitario nazionale in relazione a indebiti rimborsi tariffari. Il caso riguarda, in particolare, l’errata codifica delle prestazioni sanitarie e l’ingiustificata previsione di giorni di pre-degenza. Il Collegio accoglie l’eccezione di prescrizione quinquennale per le prestazioni anteriori al 18 novembre 2015, chiarendo che il termine decorre dalla conoscibilità obiettiva del danno e non dalla conclusione delle indagini contabili. Viene inoltre esclusa la responsabilità del legale rappresentante della struttura per difetto di prova di una condotta dolosa o gravemente colposa specificamente a lui riferibile. Nel merito, la decisione censura le condotte che hanno alterato il corretto sistema di accreditamento e di remunerazione delle prestazioni sanitarie, riaffermando i principi di buon andamento, economicità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.
Zambelli, L. (2026). Responsabilità erariale e codifiche sanitarie. Nota a Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Toscana, sentenza n. 21/2026. SANITÀ PUBBLICA E PRIVATA, 2/2026, 47-48.
Responsabilità erariale e codifiche sanitarie. Nota a Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la Regione Toscana, sentenza n. 21/2026
luca zambelli
2026
Abstract
La sentenza affronta la responsabilità amministrativa delle strutture sanitarie private accreditate con il Servizio sanitario nazionale in relazione a indebiti rimborsi tariffari. Il caso riguarda, in particolare, l’errata codifica delle prestazioni sanitarie e l’ingiustificata previsione di giorni di pre-degenza. Il Collegio accoglie l’eccezione di prescrizione quinquennale per le prestazioni anteriori al 18 novembre 2015, chiarendo che il termine decorre dalla conoscibilità obiettiva del danno e non dalla conclusione delle indagini contabili. Viene inoltre esclusa la responsabilità del legale rappresentante della struttura per difetto di prova di una condotta dolosa o gravemente colposa specificamente a lui riferibile. Nel merito, la decisione censura le condotte che hanno alterato il corretto sistema di accreditamento e di remunerazione delle prestazioni sanitarie, riaffermando i principi di buon andamento, economicità e corretto utilizzo delle risorse pubbliche.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.



