L’articolo analizza un corpus di scritti d’arte di alcuni pittori-scrittori italiani del xx secolo – Goffredo Parise, Emilio Tadini, Dino Buzzati, Giovanni Testori e Franco Fortini – che, oltre alla loro attività artistica e letteraria, hanno esercitato anche una pratica critica attraverso testi dedicati all’arte. Il loro « doppio talento » determina un modo specifico di scrivere sull’opera altrui, fondato su un’esperienza estetica e formale propria di chi conosce l’atto creativo dall’interno. I testi presi in esame permettono di individuare alcune costanti: la frequente dinamizzazione dell’ekphrasis, la valorizzazione della figura dell’artista come personaggio, l’attenzione alle tecniche compositive e agli elementi estrinseci dell’opera (esposizione, contesto e ricezione), e una tensione tra descrizione e narrazione, metafora e poetizzazione. Questo approccio, differente da quello del critico d’arte « professionale », mette in luce forme di interpretazione che si discostano dalle letture storiche o teoriche tradizionali, proponendo invece una riconfigurazione soggettiva dell’immagine nel linguaggio.

Torti, L. (2025). Des doubles talents italiens et de leur critique d’art au xxe siècle. CAHIERS D'ÉTUDES ITALIENNES, 51, 165-180 [10.4000/162e8].

Des doubles talents italiens et de leur critique d’art au xxe siècle

Lavinia Torti
2025

Abstract

L’articolo analizza un corpus di scritti d’arte di alcuni pittori-scrittori italiani del xx secolo – Goffredo Parise, Emilio Tadini, Dino Buzzati, Giovanni Testori e Franco Fortini – che, oltre alla loro attività artistica e letteraria, hanno esercitato anche una pratica critica attraverso testi dedicati all’arte. Il loro « doppio talento » determina un modo specifico di scrivere sull’opera altrui, fondato su un’esperienza estetica e formale propria di chi conosce l’atto creativo dall’interno. I testi presi in esame permettono di individuare alcune costanti: la frequente dinamizzazione dell’ekphrasis, la valorizzazione della figura dell’artista come personaggio, l’attenzione alle tecniche compositive e agli elementi estrinseci dell’opera (esposizione, contesto e ricezione), e una tensione tra descrizione e narrazione, metafora e poetizzazione. Questo approccio, differente da quello del critico d’arte « professionale », mette in luce forme di interpretazione che si discostano dalle letture storiche o teoriche tradizionali, proponendo invece una riconfigurazione soggettiva dell’immagine nel linguaggio.
2025
Torti, L. (2025). Des doubles talents italiens et de leur critique d’art au xxe siècle. CAHIERS D'ÉTUDES ITALIENNES, 51, 165-180 [10.4000/162e8].
Torti, Lavinia
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