Il contributo esamina una recente pronuncia del Consiglio di Stato sull’accesso degli operatori economici extra-UE al mercato degli appalti pubblici europei, con riguardo all’art. 69 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, letto alla luce delle più recenti decisioni della Corte di giustizia UE. La sentenza esclude che la mancata adesione di un Paese terzo all’Accordo sugli appalti pubblici (AAP) determini automaticamente l’esclusione degli operatori ivi stabiliti dalle procedure di gara. La norma, infatti, si limita a imporre un trattamento non meno favorevole per gli operatori dei Paesi firmatari, senza introdurre alcun divieto generalizzato per quelli provenienti da Paesi non convenzionati. Ne deriva che la relativa ammissione o esclusione è rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante, da esercitare in modo chiaro e trasparente nella lex specialis. Il contributo evidenzia inoltre come tale principio si estenda anche all’avvalimento, in ragione del coinvolgimento diretto dell’impresa ausiliaria nel rapporto con l’amministrazione. La pronuncia assume così rilievo sistematico, poiché supera l’orientamento che ricavava dal principio di reciprocità un automatismo preclusivo oggi privo di base normativa.
Roversi Monaco, M.G. (2026). L’accesso degli operatori extra-UE agli appalti pubblici: il superamento dell’automatismo preclusivo tra AAP, art. 69 del D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e giurisprudenza UE. NUOVA RIVISTA TRIMESTRALE DEGLI APPALTI, 1, 136-146.
L’accesso degli operatori extra-UE agli appalti pubblici: il superamento dell’automatismo preclusivo tra AAP, art. 69 del D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 e giurisprudenza UE
Maria Giulia Roversi Monaco
2026
Abstract
Il contributo esamina una recente pronuncia del Consiglio di Stato sull’accesso degli operatori economici extra-UE al mercato degli appalti pubblici europei, con riguardo all’art. 69 del d.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, letto alla luce delle più recenti decisioni della Corte di giustizia UE. La sentenza esclude che la mancata adesione di un Paese terzo all’Accordo sugli appalti pubblici (AAP) determini automaticamente l’esclusione degli operatori ivi stabiliti dalle procedure di gara. La norma, infatti, si limita a imporre un trattamento non meno favorevole per gli operatori dei Paesi firmatari, senza introdurre alcun divieto generalizzato per quelli provenienti da Paesi non convenzionati. Ne deriva che la relativa ammissione o esclusione è rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante, da esercitare in modo chiaro e trasparente nella lex specialis. Il contributo evidenzia inoltre come tale principio si estenda anche all’avvalimento, in ragione del coinvolgimento diretto dell’impresa ausiliaria nel rapporto con l’amministrazione. La pronuncia assume così rilievo sistematico, poiché supera l’orientamento che ricavava dal principio di reciprocità un automatismo preclusivo oggi privo di base normativa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


