La valenza educativa e sociale dei servizi per l’infanzia è, ad oggi, universalmente riconosciuta nel dibattito politico e pedagogico internazionale (OECD, 2025; UNESCO, 2024; Consiglio dell’Unione Europea, 2021; Consiglio dell’Unione Europea, 2019). Nell’ultimo decennio l’educazione e cura dell’infanzia (early childhood education and care - ECEC) ha pertanto assunto una progressiva rilevanza nelle politiche nazionali come pilastro fondamentale per garantire pari opportunità educative e ridurre le disuguaglianze socio-culturali. Nonostante questo ampio consenso rispetto all’importanza di assicurare un accesso equo e generalizzato a servizi educativi di qualità elevata per tutti i bambini e le bambine in età prescolare, le indagini internazionali e le ricerche condotte in ambito nazionale in diversi Paesi rivelano che il cammino verso una maggiore equità e qualità dei servizi educativi per l’infanzia è costellato da molteplici sfide strutturali, che riguardano l'accessibilità, la formazione e le condizioni di lavoro del personale, il curricolo e la progettazione pedagogica. A partire da queste premesse, le autrici dei contributi pubblicati in questo focus hanno preso in esame le politiche educative rivolte all’infanzia nei loro Paesi (Cina, Brasile, Portogallo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca), concentrandosi sulle sfide che risultano maggiormente salienti in ciascun contesto e gettando luce su possibili strategie e piste di lavoro per affrontarle. Particolarmente significativo è il fatto che tali articoli siano stati elaborati come risultato di un percorso condiviso, in quanto le autrici sono studentesse universitarie e dottorande provenienti da diversi Paesi che hanno frequentato il corso “ECEC policies and pedagogical approaches in international perspective” rivolto a studenti internazionali all’interno del corso di laurea in “Educatore nei servizi per l’infanzia” dell’Università di Bologna. Nel corso dell’insegnamento, sono stati presentati gli attuali orientamenti normativi europei sull’educazione e cura dell’infanzia, con particolare riferimento al Quadro per la qualificazione dei servizi 0-6 prodotto dal gruppo di lavoro tematico ECEC della Commissione Europea (2014). I principi chiave proposti dal documento per promuovere la qualità dei servizi per l’infanzia – e le evidenze di ricerca che li orientano – sono stati analizzati criticamente in aula attraverso lezioni dialogate e lavori di gruppo, che hanno consentito alle studentesse di confrontarsi rispetto ai temi, alle sfide e alle possibili soluzioni che caratterizzano i processi di sviluppo delle politiche per l’infanzia nei loro Paesi di provenienza. Le discussioni condotte in aula hanno portato le studentesse a riflettere su un aspetto fondamentale, che emerge come filo rosso in tutti gli articoli pubblicati nel Focus: per superare sfide complesse e interconnesse, sono necessarie risposte politiche sistemiche. In tal senso, le piste di lavoro proposte nei vari contributi convergono su alcuni punti fondamentali: l’importanza di sviluppare politiche pubbliche che garantiscano fondi stabili per il finanziamento dei servizi, incrementandone l’accessibilità soprattutto per bambini e famiglie che provengono da situazioni di svantaggio; l’investimento sulla formazione e le condizioni di lavoro del personale educativo quale elemento cardine per sostenere il miglioramento dell’offerta educativa e garantirne l’inclusività; la presenza di una visione pedagogica condivisa che orienta la progettualità educativa e la riflessione collegiale all’interno dei servizi; e infine una gestione democratica dei processi decisionali, che vede nella figura del coordinatore pedagogico l’elemento cardine che garantisce la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nei processi educativi (bambini, famiglie, professionisti e comunità locale). Solo attraverso un approccio sistemico allo sviluppo di politiche educative per l’infanzia - che affronti in modo coerente e integrato tutti questi aspetti - i servizi 0-6 potranno adempiere pienamente alla loro funzione educativa e di trasformazione sociale.
Lazzari, A. (2025). L'impegno per la qualità nell'educazione per l'infanzia: sfide globali e soluzioni sistemiche. INFANZIA, 52(4 (Introduzione al Focus curato dall'autrice, che comprende contributi di autrici internazionali)), 4-5.
L'impegno per la qualità nell'educazione per l'infanzia: sfide globali e soluzioni sistemiche
Arianna Lazzari
2025
Abstract
La valenza educativa e sociale dei servizi per l’infanzia è, ad oggi, universalmente riconosciuta nel dibattito politico e pedagogico internazionale (OECD, 2025; UNESCO, 2024; Consiglio dell’Unione Europea, 2021; Consiglio dell’Unione Europea, 2019). Nell’ultimo decennio l’educazione e cura dell’infanzia (early childhood education and care - ECEC) ha pertanto assunto una progressiva rilevanza nelle politiche nazionali come pilastro fondamentale per garantire pari opportunità educative e ridurre le disuguaglianze socio-culturali. Nonostante questo ampio consenso rispetto all’importanza di assicurare un accesso equo e generalizzato a servizi educativi di qualità elevata per tutti i bambini e le bambine in età prescolare, le indagini internazionali e le ricerche condotte in ambito nazionale in diversi Paesi rivelano che il cammino verso una maggiore equità e qualità dei servizi educativi per l’infanzia è costellato da molteplici sfide strutturali, che riguardano l'accessibilità, la formazione e le condizioni di lavoro del personale, il curricolo e la progettazione pedagogica. A partire da queste premesse, le autrici dei contributi pubblicati in questo focus hanno preso in esame le politiche educative rivolte all’infanzia nei loro Paesi (Cina, Brasile, Portogallo, Paesi Bassi, Repubblica Ceca), concentrandosi sulle sfide che risultano maggiormente salienti in ciascun contesto e gettando luce su possibili strategie e piste di lavoro per affrontarle. Particolarmente significativo è il fatto che tali articoli siano stati elaborati come risultato di un percorso condiviso, in quanto le autrici sono studentesse universitarie e dottorande provenienti da diversi Paesi che hanno frequentato il corso “ECEC policies and pedagogical approaches in international perspective” rivolto a studenti internazionali all’interno del corso di laurea in “Educatore nei servizi per l’infanzia” dell’Università di Bologna. Nel corso dell’insegnamento, sono stati presentati gli attuali orientamenti normativi europei sull’educazione e cura dell’infanzia, con particolare riferimento al Quadro per la qualificazione dei servizi 0-6 prodotto dal gruppo di lavoro tematico ECEC della Commissione Europea (2014). I principi chiave proposti dal documento per promuovere la qualità dei servizi per l’infanzia – e le evidenze di ricerca che li orientano – sono stati analizzati criticamente in aula attraverso lezioni dialogate e lavori di gruppo, che hanno consentito alle studentesse di confrontarsi rispetto ai temi, alle sfide e alle possibili soluzioni che caratterizzano i processi di sviluppo delle politiche per l’infanzia nei loro Paesi di provenienza. Le discussioni condotte in aula hanno portato le studentesse a riflettere su un aspetto fondamentale, che emerge come filo rosso in tutti gli articoli pubblicati nel Focus: per superare sfide complesse e interconnesse, sono necessarie risposte politiche sistemiche. In tal senso, le piste di lavoro proposte nei vari contributi convergono su alcuni punti fondamentali: l’importanza di sviluppare politiche pubbliche che garantiscano fondi stabili per il finanziamento dei servizi, incrementandone l’accessibilità soprattutto per bambini e famiglie che provengono da situazioni di svantaggio; l’investimento sulla formazione e le condizioni di lavoro del personale educativo quale elemento cardine per sostenere il miglioramento dell’offerta educativa e garantirne l’inclusività; la presenza di una visione pedagogica condivisa che orienta la progettualità educativa e la riflessione collegiale all’interno dei servizi; e infine una gestione democratica dei processi decisionali, che vede nella figura del coordinatore pedagogico l’elemento cardine che garantisce la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti nei processi educativi (bambini, famiglie, professionisti e comunità locale). Solo attraverso un approccio sistemico allo sviluppo di politiche educative per l’infanzia - che affronti in modo coerente e integrato tutti questi aspetti - i servizi 0-6 potranno adempiere pienamente alla loro funzione educativa e di trasformazione sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


