L’iperparatiroidismo primario, a cui consegue ipercalcemia per- sistente, è causato nel cane da adenomi, iperplasia o carci- nomi di una o più ghiandole paratiroidi. Dopo il primo rilievo di ipercalcemia a seguito di un esame biochimico standard, la diagnostica collaterale si basa sulla sua conferma tramite misurazione del calcio ionizzato e sull’esame ecografico del collo; in alcuni casi, tuttavia, può essere necessario ricorrere a tecniche di diagnostica per immagini più avanzata per iden- tificare la/le ghiandola/e patologica. La chirurgia è caratterizzata da un alto tasso di successo e rap- presenta il trattamento d’elezione. L’approccio chirurgico in- clude la paratiroidectomia tradizionale, a seguito di esplora- zione anatomica bilaterale, o il ricorso a tecniche mininvasi- ve come l’ablazione chimica e termica. Nel periodo posto- peratorio è necessario un attento monitoraggio della calce- mia in quanto l’ipocalcemia, per quanto transitoria, è frequente. L’adenoma è caratterizzato da prognosi post-chirurgica ec- cellente; lo stesso dicasi per l’adenocarcinoma, di raro ri- scontro, a condizione sia diagnosticato e trattato precoce- mente. In generale, l’appropriata gestione clinica garantisce un’ottima prognosi nella maggior parte dei pazienti affetti da iperparatiroidismo primario.
Zanardi, S., Foglia, A. (2025). La chirurgia delle paratiroidi nel cane. VETERINARIA, 1, 7-18.
La chirurgia delle paratiroidi nel cane
Stefano Zanardi;Armando Foglia
2025
Abstract
L’iperparatiroidismo primario, a cui consegue ipercalcemia per- sistente, è causato nel cane da adenomi, iperplasia o carci- nomi di una o più ghiandole paratiroidi. Dopo il primo rilievo di ipercalcemia a seguito di un esame biochimico standard, la diagnostica collaterale si basa sulla sua conferma tramite misurazione del calcio ionizzato e sull’esame ecografico del collo; in alcuni casi, tuttavia, può essere necessario ricorrere a tecniche di diagnostica per immagini più avanzata per iden- tificare la/le ghiandola/e patologica. La chirurgia è caratterizzata da un alto tasso di successo e rap- presenta il trattamento d’elezione. L’approccio chirurgico in- clude la paratiroidectomia tradizionale, a seguito di esplora- zione anatomica bilaterale, o il ricorso a tecniche mininvasi- ve come l’ablazione chimica e termica. Nel periodo posto- peratorio è necessario un attento monitoraggio della calce- mia in quanto l’ipocalcemia, per quanto transitoria, è frequente. L’adenoma è caratterizzato da prognosi post-chirurgica ec- cellente; lo stesso dicasi per l’adenocarcinoma, di raro ri- scontro, a condizione sia diagnosticato e trattato precoce- mente. In generale, l’appropriata gestione clinica garantisce un’ottima prognosi nella maggior parte dei pazienti affetti da iperparatiroidismo primario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


