Caro Studente, non è semplice comprendere il tempo in cui si vive, se si è carichi di nozioni astratte e informazioni frammentarie di storia: qualche data mandata a mente, a differenza di altre depositate nella memoria a breve termine; qualche ricordo, che si è fermato nella memoria a lungo termine, perché carico di coloriture emozionali; qualche parola chiave, che ha colpito la tua mente, perché ti ha offerto inedite possibilità interpretative, aiutandoti a leggere e a comprendere il presente. Sarà una lettera-lezione, non solo una lettera, non solo una lezione: grazie al registro epistolare, potrò assumere un tono narrativo a cui gli insegnanti di storia ricorrono raramente; grazie a quello didattico, cercherò di evitare i rischi di eccessiva personalizzazione. Spero di farti capire il senso dell’esperienza che ho vissuto, senza doverla scrivere, se non in qualche passaggio, in prima persona: è una lettera, per di più lezione, non un diario. L’ultimo mio desiderio è tentare di manipolarti e ipotecare il tuo futuro.
Fabbri, M. (2025). Il mondo che verrà. Lettera a uno studente universitario del 2125. METIS, Quaderni di “MeTis” 9, 174-193.
Il mondo che verrà. Lettera a uno studente universitario del 2125
maurizio fabbri
2025
Abstract
Caro Studente, non è semplice comprendere il tempo in cui si vive, se si è carichi di nozioni astratte e informazioni frammentarie di storia: qualche data mandata a mente, a differenza di altre depositate nella memoria a breve termine; qualche ricordo, che si è fermato nella memoria a lungo termine, perché carico di coloriture emozionali; qualche parola chiave, che ha colpito la tua mente, perché ti ha offerto inedite possibilità interpretative, aiutandoti a leggere e a comprendere il presente. Sarà una lettera-lezione, non solo una lettera, non solo una lezione: grazie al registro epistolare, potrò assumere un tono narrativo a cui gli insegnanti di storia ricorrono raramente; grazie a quello didattico, cercherò di evitare i rischi di eccessiva personalizzazione. Spero di farti capire il senso dell’esperienza che ho vissuto, senza doverla scrivere, se non in qualche passaggio, in prima persona: è una lettera, per di più lezione, non un diario. L’ultimo mio desiderio è tentare di manipolarti e ipotecare il tuo futuro.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


