L’articolo « De la geste à la gestualité. Le regard de Greimas entre Histoire et aventure » rilegge la nozione di res gestae come snodo teorico per comprendere il passaggio dalla monumentalizzazione dell’azione alla sua rielaborazione narrativa e tematica . A partire dai tre statuti delle res gestae (celebrazione monumentale, prova giuridica, serie di peripezie eccedenti ogni controllo attoriale), il saggio mostra come la semiotica debba interrogare il rapporto tra gesto compiuto e gesto raccontato. Il percorso conduce dalla trascrizione monumentale al documento, fino al tema che riannoda retrospettivamente gli eventi, lasciando emergere la densità insaturabile dei gesti . In dialogo con Greimas, l’autore propone così uno spostamento dalla “geste” come accumulo di fatti alla “gestualità” come dinamica enunciativa e figurale, in cui l’azione storica diventa avventura del senso. Ne risulta una riflessione sullo statuto semiotico dell’evento, sulla sua narrativizzazione e sulla tensione tra indeterminazione attoriale e configurazione tematica.
Basso, P. (2019). De la geste à la gestualité. Le regard de Greimas entre Histoire et aventure. Lyon : AFS Éditions.
De la geste à la gestualité. Le regard de Greimas entre Histoire et aventure
Pierluigi Basso Fossali
2019
Abstract
L’articolo « De la geste à la gestualité. Le regard de Greimas entre Histoire et aventure » rilegge la nozione di res gestae come snodo teorico per comprendere il passaggio dalla monumentalizzazione dell’azione alla sua rielaborazione narrativa e tematica . A partire dai tre statuti delle res gestae (celebrazione monumentale, prova giuridica, serie di peripezie eccedenti ogni controllo attoriale), il saggio mostra come la semiotica debba interrogare il rapporto tra gesto compiuto e gesto raccontato. Il percorso conduce dalla trascrizione monumentale al documento, fino al tema che riannoda retrospettivamente gli eventi, lasciando emergere la densità insaturabile dei gesti . In dialogo con Greimas, l’autore propone così uno spostamento dalla “geste” come accumulo di fatti alla “gestualità” come dinamica enunciativa e figurale, in cui l’azione storica diventa avventura del senso. Ne risulta una riflessione sullo statuto semiotico dell’evento, sulla sua narrativizzazione e sulla tensione tra indeterminazione attoriale e configurazione tematica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


