Le Indicazioni Nazionali per il curricolo (MIM, 2025) introducono per la Matematica del primo ciclo di istruzione una serie di competenze, obiettivi e conoscenze di Informatica. L’informatica nasce dalla convergenza di matematica, fisica e tecnologia e ha condiviso con la matematica alcuni passi iniziali, ma è oggi una disciplina scientifica autonoma, anche se ancora assente sia nella maggior parte delle scuole italiane, sia nella formazione insegnanti (se non per alcuni recenti accenni al “coding”). Il documento utilizza termini relativi a concetti propri dell’informatica, senza definirli (quali ad esempio informazione, rappresentazione dei dati, algoritmo, linguaggio di programmazione e relative strutture di controllo fondamentali quali selezione e ripetizione, variabile). Si tratta di concetti fondanti che sono alla base dell’informatica e del funzionamento della società digitale. La presenza di questi riferimenti all’informatica nel contesto della matematica può essere sfruttata in chiave interdisciplinare, ma la letteratura scientifica (Sbaraglia, 2023) suggerisce un processo in quattro fasi: identificazione, coordinamento, riflessione, trasformazione. In un primo momento le discipline chiariscono la propria identità ed enucleano similarità e differenze con le discipline contigue. Solo dopo questa fase “identitaria” possono innescarsi meccanismi di coordinamento, quali scambi tra le comunità e sforzi di traduzione. Questo processo può portare in seguito a riflessione (esplicitare la propria comprensione ed assumere prospettive diverse) e trasformazione (sviluppo di nuove pratiche e prospettive comuni). Partendo dal testo delle Indicazioni, presentiamo alcuni concetti fondanti dalla prospettiva di docenti e ricercatori in Didattica dell’Informatica, al fine di trasformare questa giustapposizione di discipline in un’occasione per mutua formazione, confronto e ricerca interdisciplinare.
Lodi, M., Lonati, V., Martini, S. (2025). Informatica nelle Indicazioni di Matematica: un’opportunità interdisciplinare. Bonomo.
Informatica nelle Indicazioni di Matematica: un’opportunità interdisciplinare
Michael Lodi
;Simone Martini
2025
Abstract
Le Indicazioni Nazionali per il curricolo (MIM, 2025) introducono per la Matematica del primo ciclo di istruzione una serie di competenze, obiettivi e conoscenze di Informatica. L’informatica nasce dalla convergenza di matematica, fisica e tecnologia e ha condiviso con la matematica alcuni passi iniziali, ma è oggi una disciplina scientifica autonoma, anche se ancora assente sia nella maggior parte delle scuole italiane, sia nella formazione insegnanti (se non per alcuni recenti accenni al “coding”). Il documento utilizza termini relativi a concetti propri dell’informatica, senza definirli (quali ad esempio informazione, rappresentazione dei dati, algoritmo, linguaggio di programmazione e relative strutture di controllo fondamentali quali selezione e ripetizione, variabile). Si tratta di concetti fondanti che sono alla base dell’informatica e del funzionamento della società digitale. La presenza di questi riferimenti all’informatica nel contesto della matematica può essere sfruttata in chiave interdisciplinare, ma la letteratura scientifica (Sbaraglia, 2023) suggerisce un processo in quattro fasi: identificazione, coordinamento, riflessione, trasformazione. In un primo momento le discipline chiariscono la propria identità ed enucleano similarità e differenze con le discipline contigue. Solo dopo questa fase “identitaria” possono innescarsi meccanismi di coordinamento, quali scambi tra le comunità e sforzi di traduzione. Questo processo può portare in seguito a riflessione (esplicitare la propria comprensione ed assumere prospettive diverse) e trasformazione (sviluppo di nuove pratiche e prospettive comuni). Partendo dal testo delle Indicazioni, presentiamo alcuni concetti fondanti dalla prospettiva di docenti e ricercatori in Didattica dell’Informatica, al fine di trasformare questa giustapposizione di discipline in un’occasione per mutua formazione, confronto e ricerca interdisciplinare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


