Chiamate a pronunciarsi in sede di regolamento preventivo di giurisdizione, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno sancito la giurisdizione del giudice ordinario in relazione alla controversia nota alle cronache come la ‘‘Giusta Causa’’, promossa da alcune associazioni ambientaliste e da alcune persone fisiche contro Eni, il MEF e Cassa Depositi e Prestiti. A differenza della distinta vicenda ‘‘Giudizio Universale’’ – in cui il Tribunale di Roma aveva dichiarato il difetto assoluto di giurisdizione – il Collegio ha precisato che nella ‘‘Giusta Causa’’ non vi è un sindacato sulle modalità di esercizio del potere legislativo. Quella in esame, piuttosto, si configura come ‘‘una normale azione risarcitoria, fondata sull’allegazione di un danno, consistente nella lesione del diritto alla vita e al rispetto della vita privata e famigliare’’. L’ordinanza delle Sezioni Unite apre così un varco all’ammissibilità nell’ordinamento italiano della climate change litigation contro le grandi imprese, lasciando tuttavia irrisolti alcuni nodi cruciali, che sono esaminati nel commento.

Di Cerbo, L. (2026). La strategia della climate change litigation, la tutela degli interessi collettivi e la logica dei diritti fondamentali. GIURISPRUDENZA ITALIANA, 1, 34-43.

La strategia della climate change litigation, la tutela degli interessi collettivi e la logica dei diritti fondamentali

Loris Di Cerbo
2026

Abstract

Chiamate a pronunciarsi in sede di regolamento preventivo di giurisdizione, le Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione hanno sancito la giurisdizione del giudice ordinario in relazione alla controversia nota alle cronache come la ‘‘Giusta Causa’’, promossa da alcune associazioni ambientaliste e da alcune persone fisiche contro Eni, il MEF e Cassa Depositi e Prestiti. A differenza della distinta vicenda ‘‘Giudizio Universale’’ – in cui il Tribunale di Roma aveva dichiarato il difetto assoluto di giurisdizione – il Collegio ha precisato che nella ‘‘Giusta Causa’’ non vi è un sindacato sulle modalità di esercizio del potere legislativo. Quella in esame, piuttosto, si configura come ‘‘una normale azione risarcitoria, fondata sull’allegazione di un danno, consistente nella lesione del diritto alla vita e al rispetto della vita privata e famigliare’’. L’ordinanza delle Sezioni Unite apre così un varco all’ammissibilità nell’ordinamento italiano della climate change litigation contro le grandi imprese, lasciando tuttavia irrisolti alcuni nodi cruciali, che sono esaminati nel commento.
2026
Di Cerbo, L. (2026). La strategia della climate change litigation, la tutela degli interessi collettivi e la logica dei diritti fondamentali. GIURISPRUDENZA ITALIANA, 1, 34-43.
Di Cerbo, Loris
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1045236
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