Nell'articolo si prende in esame la situazione-limite – consueta in ambito claustrale – del testo agiografico, utilizzato come enunciazione di preghiera. Va riconosciuto il rapporto diretto tra lettura del testo ed esperienza di vita quotidiana. Si pone il problema dei «confini del testo». In quanto prodotto culturale fluido e permeabile, esso offre una serie di possibilità di utilizzo para-testuali e di modifica interna, entrambe affidate alla creatività del soggetto culturale.

Leggere, rileggere e riscrivere: pratica quotidiana del testo agiografico

SBARDELLA, FRANCESCA
2010

Abstract

Nell'articolo si prende in esame la situazione-limite – consueta in ambito claustrale – del testo agiografico, utilizzato come enunciazione di preghiera. Va riconosciuto il rapporto diretto tra lettura del testo ed esperienza di vita quotidiana. Si pone il problema dei «confini del testo». In quanto prodotto culturale fluido e permeabile, esso offre una serie di possibilità di utilizzo para-testuali e di modifica interna, entrambe affidate alla creatività del soggetto culturale.
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