L’articolo propone un percorso di lettura di opere non strettamente linguistiche per riflettere sul rapporto tra linguaggio, lingue e cultura. L’obiettivo è giungere a una definizione operativa di cultura utile alle scienze del linguaggio. Dopo aver evidenziato l’ambiguità e le distorsioni nell’uso comune del termine, l’autore riprende la definizione di Cavalli Sforza, secondo cui la cultura è trasmissione non genetica di informazioni. La cultura implica apprendimento e trasmissione, dimensioni che trovano nel linguaggio umano il loro principale potenziatore. Ripercorrendo l’evoluzione umana, il contributo mostra come bipedismo, encefalizzazione e sviluppo del linguaggio abbiano favorito un’evoluzione culturale cumulativa. Le lingue hanno reso possibile l’accumulo e la diffusione delle innovazioni, distinguendo Homo sapiens dalle altre specie. L’evoluzione culturale, più rapida e flessibile di quella biologica, si fonda su meccanismi di selezione simili ma non identici a quelli genetici. Tuttavia, il successo adattativo della cultura ha prodotto effetti collaterali, come sovraffollamento, aggressività e crisi ambientale. L’autore sottolinea come la selezione naturale continui a operare, ponendo limiti alla selezione culturale. Il contributo si chiude interrogandosi sulla capacità dell’umanità di elaborare una nuova cultura capace di garantire la sopravvivenza della specie.

Grandi, N. (2025). Cultura, lingue e linguaggio. Un possibile percorso di lettura di opere non linguistiche (ma utili alla linguistica). INVERBIS, anno XV, n. 2, 63-76.

Cultura, lingue e linguaggio. Un possibile percorso di lettura di opere non linguistiche (ma utili alla linguistica)

Grandi N.
2025

Abstract

L’articolo propone un percorso di lettura di opere non strettamente linguistiche per riflettere sul rapporto tra linguaggio, lingue e cultura. L’obiettivo è giungere a una definizione operativa di cultura utile alle scienze del linguaggio. Dopo aver evidenziato l’ambiguità e le distorsioni nell’uso comune del termine, l’autore riprende la definizione di Cavalli Sforza, secondo cui la cultura è trasmissione non genetica di informazioni. La cultura implica apprendimento e trasmissione, dimensioni che trovano nel linguaggio umano il loro principale potenziatore. Ripercorrendo l’evoluzione umana, il contributo mostra come bipedismo, encefalizzazione e sviluppo del linguaggio abbiano favorito un’evoluzione culturale cumulativa. Le lingue hanno reso possibile l’accumulo e la diffusione delle innovazioni, distinguendo Homo sapiens dalle altre specie. L’evoluzione culturale, più rapida e flessibile di quella biologica, si fonda su meccanismi di selezione simili ma non identici a quelli genetici. Tuttavia, il successo adattativo della cultura ha prodotto effetti collaterali, come sovraffollamento, aggressività e crisi ambientale. L’autore sottolinea come la selezione naturale continui a operare, ponendo limiti alla selezione culturale. Il contributo si chiude interrogandosi sulla capacità dell’umanità di elaborare una nuova cultura capace di garantire la sopravvivenza della specie.
2025
Grandi, N. (2025). Cultura, lingue e linguaggio. Un possibile percorso di lettura di opere non linguistiche (ma utili alla linguistica). INVERBIS, anno XV, n. 2, 63-76.
Grandi, N.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/1043983
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