Le difformità e “anomalie” evolutive dell’umanità vanno ricercate in un’ere- dità filogenetica sui generis, che ha reso possibili l’allentamento dei condizio- namenti istintuali e il conseguente potenziamento tanto dell’esperienza emo- zionale quanto di quella cognitiva. Questo dato, che in sé non ha nulla di ori- ginale, si presta, tuttavia, a rileggere la storia della civiltà, della metafisica e dell'educazione in termini di fraintendimento: l’incapacità di comprendere, sin dalle origini, il grande dono di libertà e di accelerazione dello sviluppo che l’evoluzione ci aveva dato, ha indotto l’umanità ad identificare la natura con le relazioni di causa ed effetto e con il condizionamento nel senso determini- stico del termine, e lo spirito con un principio trascendente esterno alla natura medesima, al quale si deve la posizione di essenze pensate in astratto e a prio- ri. Tale dualismo ha imposto vincoli spirituali non meno rigidi di quelli istin- tuali ed ha orientato l’evoluzione socioculturale in direzioni diametralmente opposte a quelle “suggerite” dall’ereditarietà filogenetica. All’interno del- l’esperienza educativa, ne sono derivati modelli e stili di educazione, istruzio- ne, formazione non convergenti con le modalità di funzionamento della mente infantile, puberale e adolescenziale, quand’anche non di quella adulta. I disagi del nostro Tempo, pertanto, non sono provocati da un percorso di indeboli- mento della civiltà, bensì sono da ricercare negli elementi di disfunzionalità insiti nel contrasto fra evoluzione biologica e evoluzione socioculturale: per- tanto, non giustificano alcuna nostalgia nei confronti del passato, anzi consi- gliano il suo radicale superamento. Da qui, l’opportunità di una rilettura della storia dell’umanità, intesa come cammino naturalmente teso all’emancipazio- ne, spesso contrastato dalle resistenze di società e cultura. Contrasto infondato e scientificamente non legittimabile, poiché la caratteristica dirimente della natura umana è il suo essere programmata per apprendere ad agire e non per agire tout court.

Fabbri, M. (2025). L’origine e le forme del disagio. RIVISTA LASALLIANA, 92(2), 213-225.

L’origine e le forme del disagio

maurizio fabbri
2025

Abstract

Le difformità e “anomalie” evolutive dell’umanità vanno ricercate in un’ere- dità filogenetica sui generis, che ha reso possibili l’allentamento dei condizio- namenti istintuali e il conseguente potenziamento tanto dell’esperienza emo- zionale quanto di quella cognitiva. Questo dato, che in sé non ha nulla di ori- ginale, si presta, tuttavia, a rileggere la storia della civiltà, della metafisica e dell'educazione in termini di fraintendimento: l’incapacità di comprendere, sin dalle origini, il grande dono di libertà e di accelerazione dello sviluppo che l’evoluzione ci aveva dato, ha indotto l’umanità ad identificare la natura con le relazioni di causa ed effetto e con il condizionamento nel senso determini- stico del termine, e lo spirito con un principio trascendente esterno alla natura medesima, al quale si deve la posizione di essenze pensate in astratto e a prio- ri. Tale dualismo ha imposto vincoli spirituali non meno rigidi di quelli istin- tuali ed ha orientato l’evoluzione socioculturale in direzioni diametralmente opposte a quelle “suggerite” dall’ereditarietà filogenetica. All’interno del- l’esperienza educativa, ne sono derivati modelli e stili di educazione, istruzio- ne, formazione non convergenti con le modalità di funzionamento della mente infantile, puberale e adolescenziale, quand’anche non di quella adulta. I disagi del nostro Tempo, pertanto, non sono provocati da un percorso di indeboli- mento della civiltà, bensì sono da ricercare negli elementi di disfunzionalità insiti nel contrasto fra evoluzione biologica e evoluzione socioculturale: per- tanto, non giustificano alcuna nostalgia nei confronti del passato, anzi consi- gliano il suo radicale superamento. Da qui, l’opportunità di una rilettura della storia dell’umanità, intesa come cammino naturalmente teso all’emancipazio- ne, spesso contrastato dalle resistenze di società e cultura. Contrasto infondato e scientificamente non legittimabile, poiché la caratteristica dirimente della natura umana è il suo essere programmata per apprendere ad agire e non per agire tout court.
2025
Fabbri, M. (2025). L’origine e le forme del disagio. RIVISTA LASALLIANA, 92(2), 213-225.
Fabbri, Maurizio
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