L’affermazione dell’architettura moderna in Colombia, intorno agli anni Trenta, contò sull’apporto di architetti e ingegneri europei arrivati nel paese in diverse circostanze che, insieme a professionisti colombiani formatisi all’estero, guidarono il cambio di direzione in architettura e urbanistica. Una svolta che ricevette supporto dalla rivista Proa, attraverso le esperienze della sezione Edifici Nazionali del Ministero delle Opere Pubbliche e grazie all’insegnamento dell’Architettura, con la creazione della prima Facoltà all’Università Nazionale nel 1936. Partendo dalla comprensione di tale quadro generale, la tesi si propone di approfondire la relazione tra contributo europeo e contesto colombiano, attraverso l’analisi dell’opera di un “immigrante” che fu tra i principali interpreti del processo di affermazione dell’architettura moderna in Colombia: l’architetto italiano Bruno Violi (Milano, 1909 - Bogotá, 1971). Ciò che rende rilevante il suo contributo e interessante lo studio della sua opera è la forma trasversale con la quale Violi prese parte a tale processo, conciliando il bagaglio di esperienze che costruì in Europa con l’ambiente colombiano, in particolare della città di Bogotá. Qui partecipò al dibattito sull’architettura moderna; realizzò una grande quantità di opere, lasciando in eredità un importante patrimonio; prese parte alla formazione di alcuni dei più importanti architetti colombiani di epoca moderna.
Orlandi, S. (2025). Contributo Europeo e architettura moderna in Colombia. L’opera dell’architetto italiano Bruno Violi a Bogotá. Siracusa : LetteraVentidue Edizioni.
Contributo Europeo e architettura moderna in Colombia. L’opera dell’architetto italiano Bruno Violi a Bogotá
Serena Orlandi
2025
Abstract
L’affermazione dell’architettura moderna in Colombia, intorno agli anni Trenta, contò sull’apporto di architetti e ingegneri europei arrivati nel paese in diverse circostanze che, insieme a professionisti colombiani formatisi all’estero, guidarono il cambio di direzione in architettura e urbanistica. Una svolta che ricevette supporto dalla rivista Proa, attraverso le esperienze della sezione Edifici Nazionali del Ministero delle Opere Pubbliche e grazie all’insegnamento dell’Architettura, con la creazione della prima Facoltà all’Università Nazionale nel 1936. Partendo dalla comprensione di tale quadro generale, la tesi si propone di approfondire la relazione tra contributo europeo e contesto colombiano, attraverso l’analisi dell’opera di un “immigrante” che fu tra i principali interpreti del processo di affermazione dell’architettura moderna in Colombia: l’architetto italiano Bruno Violi (Milano, 1909 - Bogotá, 1971). Ciò che rende rilevante il suo contributo e interessante lo studio della sua opera è la forma trasversale con la quale Violi prese parte a tale processo, conciliando il bagaglio di esperienze che costruì in Europa con l’ambiente colombiano, in particolare della città di Bogotá. Qui partecipò al dibattito sull’architettura moderna; realizzò una grande quantità di opere, lasciando in eredità un importante patrimonio; prese parte alla formazione di alcuni dei più importanti architetti colombiani di epoca moderna.| File | Dimensione | Formato | |
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