Il saggio analizza il progressivo indebolimento del ruolo civile e culturale del progetto urbano nelle città italiane, mettendo in luce la crescente distanza tra amministrazioni locali e università. A partire dalle trasformazioni normative ed economiche degli ultimi decenni, l’autore evidenzia come la razionalizzazione della spesa pubblica, la burocratizzazione e la privatizzazione dei servizi abbiano favorito il ricorso a consulenze private, marginalizzando il contributo accademico. Ne deriva una riduzione del progetto architettonico a strumento tecnico e funzionale, spesso confuso con obiettivi di sostenibilità o efficienza, a scapito della sua dimensione identitaria e culturale. Richiamandosi al pensiero di Mumford, Sennett, Rossi, Virilio, Illich e Bauman, il testo rivendica il progetto urbano come sintesi di memoria, forma, etica e utopia, capace di dare senso all’abitare contemporaneo. L’architettura è proposta come pratica civile e responsabilità collettiva, fondamentale per costruire città riconoscibili, conviviali e orientate a valori condivisi.
Fera, F.S. (2025). Il ruolo civile del progetto urbano / The Civil Role of the Urban Project. PROARCH INTERSEZIONI, 02, 18-29.
Il ruolo civile del progetto urbano / The Civil Role of the Urban Project
F. S. Fera
2025
Abstract
Il saggio analizza il progressivo indebolimento del ruolo civile e culturale del progetto urbano nelle città italiane, mettendo in luce la crescente distanza tra amministrazioni locali e università. A partire dalle trasformazioni normative ed economiche degli ultimi decenni, l’autore evidenzia come la razionalizzazione della spesa pubblica, la burocratizzazione e la privatizzazione dei servizi abbiano favorito il ricorso a consulenze private, marginalizzando il contributo accademico. Ne deriva una riduzione del progetto architettonico a strumento tecnico e funzionale, spesso confuso con obiettivi di sostenibilità o efficienza, a scapito della sua dimensione identitaria e culturale. Richiamandosi al pensiero di Mumford, Sennett, Rossi, Virilio, Illich e Bauman, il testo rivendica il progetto urbano come sintesi di memoria, forma, etica e utopia, capace di dare senso all’abitare contemporaneo. L’architettura è proposta come pratica civile e responsabilità collettiva, fondamentale per costruire città riconoscibili, conviviali e orientate a valori condivisi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


