Il contributo indaga le principali metafore narrative di natura avventurosa espresse da Alberto Manzi - insegnante e scrittore per l'infanzia - nei suoi numerosi romanzi per la gioventù, come pure in talune sue opere ponte tra la narrazione e la divulgazione scientifica: le metafore narrative divengono con Manzi non solo espedienti letterari o accorgimenti artistici, ma soprattutto risorse pedagogiche. Inoltre, viene esaminato nell'intervento qui riportato come le narrazioni create da Manzi non siano confortanti (e inutili) trame consolatorie. In realtà la sua letteratura è una coraggiosa presa in carico di responsabilità: del resto, le prime età della vita hanno bisogno innanzitutto di parole di verità. Quando si scrive letteratura per l’infanzia non sono sufficienti le buone intenzioni e, con ogni probabilità, non bastano nemmeno le buone idee: Manzi ci ha saputo mostrare che serve mantenere un buon ritmo narrativo, un linguaggio fluente e scorrevole, ma soprattutto un’adesione autentica alla verità, anche quando fa male. Manzi con i suoi scritti ha testimoniato la possibilità di raccontare un’infanzia autentica, capace di uscire da quella spettacolarizzazione che i media pericolosamente hanno creato attorno alle giovani generazioni.
Grandi, W. (2025). Tensione etica e sguardo pedagogico nei libri di avventura di Manzi. Roma : Tab edizioni.
Tensione etica e sguardo pedagogico nei libri di avventura di Manzi
Grandi William
2025
Abstract
Il contributo indaga le principali metafore narrative di natura avventurosa espresse da Alberto Manzi - insegnante e scrittore per l'infanzia - nei suoi numerosi romanzi per la gioventù, come pure in talune sue opere ponte tra la narrazione e la divulgazione scientifica: le metafore narrative divengono con Manzi non solo espedienti letterari o accorgimenti artistici, ma soprattutto risorse pedagogiche. Inoltre, viene esaminato nell'intervento qui riportato come le narrazioni create da Manzi non siano confortanti (e inutili) trame consolatorie. In realtà la sua letteratura è una coraggiosa presa in carico di responsabilità: del resto, le prime età della vita hanno bisogno innanzitutto di parole di verità. Quando si scrive letteratura per l’infanzia non sono sufficienti le buone intenzioni e, con ogni probabilità, non bastano nemmeno le buone idee: Manzi ci ha saputo mostrare che serve mantenere un buon ritmo narrativo, un linguaggio fluente e scorrevole, ma soprattutto un’adesione autentica alla verità, anche quando fa male. Manzi con i suoi scritti ha testimoniato la possibilità di raccontare un’infanzia autentica, capace di uscire da quella spettacolarizzazione che i media pericolosamente hanno creato attorno alle giovani generazioni.| File | Dimensione | Formato | |
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