La sentenza della Cassazione penale n. 42821/2024 in commento segna un momento di svolta nella giurisprudenza di legittimita` in materia di violenza sessuale, inquadrando per la prima volta in modo esplicito il tema della passivita` della vittima alla luce del concetto di immobilita` tonica. Questo stato, gia` noto in ambito etologico come meccanismo involontario di difesa di fronte a una minaccia percepita, viene riconosciuto come reazione tipica di alcune vittime di aggressioni sessuali nella letteratura scientifica, mettendo in discussione la tradizionale equazione tra assenza di reazione e consenso all’atto sessuale. La pronuncia si inserisce nel piu` recente orientamento giurisprudenziale che riformula la struttura del reato di cui all’art. 609-bis c.p. sulla base della mera assenza di un consenso esplicitamente prestato, anziche´ sulle condotte costrittive tipizzate nella fattispecie. In questa prospettiva, l’inerzia della vittima, anziche´ essere letta come manifestazione di adesione, viene valorizzata come possibile espressione biologicamente determinata di dissociazione e paralisi emotiva. La sentenza offre dunque un significativo punto di contatto tra elaborazione giuridica e acquisizioni neuroscientifiche, con ricadute potenzialmente rilevanti sia sul piano dell’accertamento giudiziale che su quello della futura (e ormai inevitabile) riformulazione normativa della fattispecie incriminatrice.

Caletti, G.M. (2025). Immobilità tonica e assenza di consenso nella violenza sessuale. GIURISPRUDENZA ITALIANA, 7, 1609-1618.

Immobilità tonica e assenza di consenso nella violenza sessuale

Gian Marco Caletti
2025

Abstract

La sentenza della Cassazione penale n. 42821/2024 in commento segna un momento di svolta nella giurisprudenza di legittimita` in materia di violenza sessuale, inquadrando per la prima volta in modo esplicito il tema della passivita` della vittima alla luce del concetto di immobilita` tonica. Questo stato, gia` noto in ambito etologico come meccanismo involontario di difesa di fronte a una minaccia percepita, viene riconosciuto come reazione tipica di alcune vittime di aggressioni sessuali nella letteratura scientifica, mettendo in discussione la tradizionale equazione tra assenza di reazione e consenso all’atto sessuale. La pronuncia si inserisce nel piu` recente orientamento giurisprudenziale che riformula la struttura del reato di cui all’art. 609-bis c.p. sulla base della mera assenza di un consenso esplicitamente prestato, anziche´ sulle condotte costrittive tipizzate nella fattispecie. In questa prospettiva, l’inerzia della vittima, anziche´ essere letta come manifestazione di adesione, viene valorizzata come possibile espressione biologicamente determinata di dissociazione e paralisi emotiva. La sentenza offre dunque un significativo punto di contatto tra elaborazione giuridica e acquisizioni neuroscientifiche, con ricadute potenzialmente rilevanti sia sul piano dell’accertamento giudiziale che su quello della futura (e ormai inevitabile) riformulazione normativa della fattispecie incriminatrice.
2025
Caletti, G.M. (2025). Immobilità tonica e assenza di consenso nella violenza sessuale. GIURISPRUDENZA ITALIANA, 7, 1609-1618.
Caletti, Gian Marco
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