Le recenti decisioni della commissione consultiva UE sulla limitazione dei fitofarmaci in agricoltura stanno costringendo gli stati europei ad un utilizzo sempre minore di sostanze chimiche di sintesi. Prove da noi condotte negli ultimi anni (Bianchi et al., 1997; Zechini D’Aulerio et al., 1998, 2002, 2004, 2008) hanno dimostrato buona azione antifungina di rameici a basso dosaggio e sostanze naturali di diversa origine, soprattutto contro le peronospore. Si è pertanto ritenuto di estendere la sperimentazione di tali prodotti contro Peronospora destructor su cipolla (cultivar ‘Tropea’) in un campo sperimentale situato a Selva di Imola (BO) e gestito da Astra Innovazione e Sviluppo. Sono stati confrontati prodotti rameici a basso dosaggio [solfato di rame tribasico complessato con peptidi ed aminoacidi (Peptiram TBCS); gluconato di rame 8% (Labicuper); ottanoato di rame 10%] ed altri di origine naturale o biologica [bicarbonato di potassio 85% (Armicarb 100); alginato 28% (Agricolle); un fertilizzante a base di P 26% e K 17% (Micoplan); un biostimolante contenente Al 1%, Fe 0,2%, Zn 0,2%, Mn 0,2% (Microsil 500); un biofungicida a base di Streptomyces griseoviridis (Mycostop)]. Si è utilizzato solfato di rame 20% (Poltiglia Bordolese Disperss) come testimone chimico. I trattamenti sono stati effettuati con pompa a spalla ogni 7 giorni, da metà giugno a fine agosto 2009. I sintomi della malattia sono stati quantificati secondo una scala di gravità con classi percentuali di superficie fogliare colpita. Materiale vegetale infetto è stato campionato per l’identificazione, al microscopio ottico, del patogeno coinvolto, che è risultato essere P. destructor. I risultati finali hanno evidenziato minore presenza di malattia nelle tesi trattate con poltiglia bordolese Disperss (22,2%), Microsil 500 (30,2%), Peptiram TBCS (30,5%), Armicarb 100 (31,1%) e Labicuper (33,3%), rispetto al 67,9% delle parcelle testimoni. Risulta, quindi, confermata l’efficacia di rameici complessati e di alcune sostanze naturali anche nella lotta contro la peronospora della cipolla.

Lotta antiperonosporica su cipolla con rameici a basso dosaggio e sostanze naturali

ZECHINI D'AULERIO, ALDO;PIATTONI, FEDERICA;IAQUINTA, GIOVANNI;MACRI', ANGELO
2010

Abstract

Le recenti decisioni della commissione consultiva UE sulla limitazione dei fitofarmaci in agricoltura stanno costringendo gli stati europei ad un utilizzo sempre minore di sostanze chimiche di sintesi. Prove da noi condotte negli ultimi anni (Bianchi et al., 1997; Zechini D’Aulerio et al., 1998, 2002, 2004, 2008) hanno dimostrato buona azione antifungina di rameici a basso dosaggio e sostanze naturali di diversa origine, soprattutto contro le peronospore. Si è pertanto ritenuto di estendere la sperimentazione di tali prodotti contro Peronospora destructor su cipolla (cultivar ‘Tropea’) in un campo sperimentale situato a Selva di Imola (BO) e gestito da Astra Innovazione e Sviluppo. Sono stati confrontati prodotti rameici a basso dosaggio [solfato di rame tribasico complessato con peptidi ed aminoacidi (Peptiram TBCS); gluconato di rame 8% (Labicuper); ottanoato di rame 10%] ed altri di origine naturale o biologica [bicarbonato di potassio 85% (Armicarb 100); alginato 28% (Agricolle); un fertilizzante a base di P 26% e K 17% (Micoplan); un biostimolante contenente Al 1%, Fe 0,2%, Zn 0,2%, Mn 0,2% (Microsil 500); un biofungicida a base di Streptomyces griseoviridis (Mycostop)]. Si è utilizzato solfato di rame 20% (Poltiglia Bordolese Disperss) come testimone chimico. I trattamenti sono stati effettuati con pompa a spalla ogni 7 giorni, da metà giugno a fine agosto 2009. I sintomi della malattia sono stati quantificati secondo una scala di gravità con classi percentuali di superficie fogliare colpita. Materiale vegetale infetto è stato campionato per l’identificazione, al microscopio ottico, del patogeno coinvolto, che è risultato essere P. destructor. I risultati finali hanno evidenziato minore presenza di malattia nelle tesi trattate con poltiglia bordolese Disperss (22,2%), Microsil 500 (30,2%), Peptiram TBCS (30,5%), Armicarb 100 (31,1%) e Labicuper (33,3%), rispetto al 67,9% delle parcelle testimoni. Risulta, quindi, confermata l’efficacia di rameici complessati e di alcune sostanze naturali anche nella lotta contro la peronospora della cipolla.
A. ZECHINI D'AULERIO; F. PIATTONI; G. IAQUINTA; A. MACRI'
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