Nei casi in cui si debba ricorrere all’utilizzo delle soluzioni reidratanti per via ev (disidratazione severa, post-operatorio, bambino critico), andrebbero utilizzate le soluzioni isotoniche (con pressione osmotica identica o simile a quella ematica, es. soluzione salina allo 0,9% o soluzione Ringer lattato) rispetto a quelle ipotoniche (con pressione osmotica più bassa di quella ematica, es. soluzione salina allo 0,45% o allo 0,3%, o allo 0,18%); l’uso di queste ultime aumenta in maniera significativamente sia il rischio di iponatriemia (RR 2,2; IC 95%: 1,5-3,3) sia quello di grave ipo- natriemia (RR: 5,29; IC 95%: 1,7-16,1), mentre il rischio opposto, l’ipernatriemia, non aumenta con le soluzioni isotoniche. I pazienti chirurgici hanno un maggiore rischio di iponatriemia rispetto agli altri pazienti.
Barbi E., Marchetti F. (2018). Intravenous rehydration therapy in primary care: Looking for a simplification. MEDICO E BAMBINO, 37(6), 351-352.
Intravenous rehydration therapy in primary care: Looking for a simplification
Marchetti F.Writing – Review & Editing
2018
Abstract
Nei casi in cui si debba ricorrere all’utilizzo delle soluzioni reidratanti per via ev (disidratazione severa, post-operatorio, bambino critico), andrebbero utilizzate le soluzioni isotoniche (con pressione osmotica identica o simile a quella ematica, es. soluzione salina allo 0,9% o soluzione Ringer lattato) rispetto a quelle ipotoniche (con pressione osmotica più bassa di quella ematica, es. soluzione salina allo 0,45% o allo 0,3%, o allo 0,18%); l’uso di queste ultime aumenta in maniera significativamente sia il rischio di iponatriemia (RR 2,2; IC 95%: 1,5-3,3) sia quello di grave ipo- natriemia (RR: 5,29; IC 95%: 1,7-16,1), mentre il rischio opposto, l’ipernatriemia, non aumenta con le soluzioni isotoniche. I pazienti chirurgici hanno un maggiore rischio di iponatriemia rispetto agli altri pazienti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


